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06/10/2026 10:06:00

Dalle carte Pokémon alle magliette di calcio. Scoperta una fabbrica di falsi a San Vito

Magliette di Pokémon e Spider-Man stampate direttamente in negozio, peluche Labubu, carte Pokémon, accessori Hello Kitty, Nike e delle squadre di calcio. Una vera e propria produzione “fai da te” di prodotti contraffatti è stata scoperta dalla Guardia di Finanza a San Vito Lo Capo. In due attività commerciali sono stati sequestrati complessivamente oltre 23mila articoli, per un valore stimato superiore a 28mila euro.

 

Durante i controlli, i finanzieri del Gruppo di Trapani hanno trovato anche una stampante utilizzata per realizzare sul posto le magliette contraffatte.

C'erano le serigrafie pronte all'uso e diversi capi già stampati con immagini e marchi riconducibili a Pokémon, Spider-Man, Stitch e Il Padrino.

 

Dai Labubu alle carte Pokémon

L'elenco dei prodotti sequestrati è lungo. I finanzieri hanno trovato le popolari carte collezionabili Pokémon e i peluche Labubu, ma anche portachiavi e borselli Hello Kitty e articoli con marchi Marvel e Nike.

Tra la merce c'erano inoltre accessori con i simboli di Milan, Inter e Juventus e prodotti che, secondo gli investigatori, presentavano segni in grado di trarre in inganno i clienti sulla loro origine e qualità.

 

Migliaia di prodotti senza etichetta

Il controllo ha riguardato anche altra merce. Sono stati sequestrati amministrativamente 3.200 accessori da fumo, tra cartine e filtri, che sarebbero stati venduti senza la necessaria autorizzazione.

 

Trovati anche circa 4.600 articoli di bigiotteria, soprattutto orecchini e collane, per un valore superiore a 22mila euro. Secondo la Guardia di Finanza erano esposti senza le etichette e le informazioni obbligatorie previste dal Codice del Consumo.

I titolari delle due attività sono stati denunciati alla Procura di Trapani per le ipotesi di reato legate alla contraffazione dei marchi. Per le contestazioni relative alle informazioni ai consumatori è stata invece inviata una segnalazione alla Camera di Commercio.

Le indagini sono nella fase preliminare e per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.