Quanto può incidere il luogo in cui si nasce sulle possibilità di studiare, lavorare e costruire il proprio futuro?
È attorno a questa domanda che si svilupperà “Dove nasci conta”, l'iniziativa promossa dai Giovani Democratici del Circolo Erice-Trapani, insieme al Circolo PD di Erice e al Circolo PD di Trapani “Angela Bottari”.
L'appuntamento è in programma lunedì 31 agosto, alle 18, al Clomy Club, all'interno del Giardino dello Sport “Falcone e Borsellino” di Erice.
Al centro del dibattito ci saranno le differenze territoriali e il loro peso concreto sulle opportunità delle nuove generazioni.
Dall'accesso allo studio al lavoro, dai servizi alla mobilità, fino alla partecipazione e all'inclusione: secondo i promotori, le opportunità non sono distribuite in maniera uniforme e il territorio in cui si cresce può trasformarsi da risorsa in limite, soprattutto dove mancano infrastrutture, servizi adeguati, spazi di aggregazione e politiche giovanili efficaci.
L'obiettivo dell'iniziativa è mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, rappresentanti politici, associazioni e realtà sociali, per confrontarsi sui temi dei diritti, dell'accessibilità, dell'inclusione, dello sviluppo locale e della qualità dei servizi.
Ad aprire i lavori sarà Manuel Ruggirello, segretario intercomunale dei Giovani Democratici Erice-Trapani.
Seguiranno i saluti della sindaca di Erice Daniela Toscano, del sindaco di Trapani Giacomo Tranchida, dell'assessora alle Politiche giovanili e sociali di Erice Carmela Daidone, della presidente dell'Assemblea provinciale del Circolo PD Valentina Villabuona e del segretario provinciale dei Giovani Democratici Riccardo Patti.
Sono previsti gli interventi della deputata nazionale Giovanna Iacono, del deputato regionale Dario Safina, del vicepresidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Ernesto Raccagna, della presidente di Arcigay Trapani Enrica Valenza e del presidente di Edu.care Giuseppe Cannata. A moderare l'incontro sarà la giornalista Carmela Barbara.
Il filo conduttore dell'iniziativa è una questione che i promotori definiscono profondamente politica: si può accettare che il luogo in cui una persona nasce condizioni ciò che potrà diventare?
La campagna punta così a trasformare il tema delle disuguaglianze territoriali in una priorità dell'azione istituzionale, con l'obiettivo dichiarato di garantire alle nuove generazioni gli stessi diritti, servizi e possibilità, indipendentemente dal territorio in cui sono nate e cresciute.