Favignana, parco eolico offshore: nasce il tavolo tecnico permanente con Renexia
Il confronto sul progetto del parco eolico offshore al largo delle Egadi entra in una nuova fase. A Favignana, negli uffici del sindaco, si è svolto un primo incontro ufficiale tra l’amministrazione comunale e i vertici di Renexia, società proponente del progetto Med Wind Italia, con un esito politico e amministrativo chiaro: l’avvio di un tavolo tecnico permanente e di un osservatorio sull’iter autorizzativo.
Un passaggio che l’amministrazione considera il primo risultato concreto della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale il 14 ottobre 2025, con cui era stato chiesto di aprire un confronto strutturato su un’opera destinata a incidere in modo profondo sul territorio e sul mare delle Egadi.
Durante l’incontro Renexia ha illustrato lo stato del progetto del parco eolico offshore, mentre il Comune ha posto una serie di questioni legate agli impatti ambientali, alla pesca, alla navigazione e alle ricadute per la comunità locale. Al termine di un confronto definito lungo e articolato, le parti hanno concordato non solo l’istituzione del tavolo tecnico permanente, ma anche un tavolo dedicato con la marineria locale e iniziative di coinvolgimento diretto della comunità egadina.

Il sindaco Giuseppe Pagoto rivendica il senso politico dell’iniziativa: «Era importante svolgere questo primo confronto a Favignana. Ringrazio l’amministratore delegato Riccardo Toto e i rappresentanti di Renexia per aver recepito le istanze avanzate dal Consiglio comunale e dalla Giunta. Era ed è un nostro diritto e dovere analizzare un progetto così rilevante, che diventerebbe il parco eolico offshore più grande d’Europa».
Una posizione che si inserisce in un contesto tutt’altro che pacificato. Pagoto, nei giorni scorsi, aveva espresso una linea critica sul modello di sviluppo proposto, contestando la richiesta di concessione demaniale quarantennale e l’assenza, a suo avviso, di benefici chiari per le Egadi: energia prodotta altrove, con il rischio che alle isole restino soprattutto gli impatti ambientali e paesaggistici.
Preoccupazioni condivise anche da Sinistra Futura Trapani, che ha definito il progetto potenzialmente devastante per un’area di straordinaria delicatezza ambientale, richiamando la presenza dell’Area Marina Protetta delle Egadi e della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco. Al centro delle critiche: effetti sulla biodiversità marina, sulla pesca, sulle rotte di navigazione e sulla vocazione turistica dell’arcipelago.
Il tavolo tecnico permanente nasce dunque come risposta istituzionale a un clima di forte attenzione e crescente tensione pubblica. Un luogo di confronto che, nelle intenzioni del Comune, dovrà garantire trasparenza, accesso alle informazioni e possibilità di incidere su un progetto che vale miliardi di euro e che viene presentato come strategico per la transizione energetica nazionale.
All’incontro hanno partecipato, per Renexia, l’amministratore delegato Riccardo Toto, il direttore delle relazioni istituzionali Mauro Fabbris, l’ex prefetto Luigi Savina e il direttore operativo Paolo Sammartino. Per il Comune erano presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale Giuseppa Montoleone, assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza, i vertici della Polizia locale, i responsabili dell’ufficio tecnico e del SUAP, oltre ai rappresentanti dell’Area Marina Protetta delle Egadi.
“Vogliamo esprimere la nostra sincera gratitudine al Sindaco, alla Presidente del Consiglio e a tutti i partecipanti alla riunione odierna presso il Comune di Favignana” ha aggiunto Riccardo Toto, Direttore Generale di Renexia. “Questo incontro rappresenta un importante passo avanti per il nostro progetto Med Wind, un progetto che vogliamo sia condiviso e inclusivo con le comunità locali.
Abbiamo accolto con entusiasmo l'invito della nuova Amministrazione guidata dal Sindaco Pagoto, come già fatto con le altre realtà siciliane coinvolte. Durante l'incontro, abbiamo raccolto con interesse i suggerimenti e le proposte dei rappresentanti della Giunta, della maggioranza, della minoranza consiliare e del settore pesca.
Ci impegniamo a fornire risposte concrete e trasparenti attraverso gli strumenti concordati, come l'Osservatorio e i tavoli tecnici dedicati. Vogliamo che il progetto Med Wind sia un'opportunità di sviluppo per le Isole Egadi, senza compromettere la loro storia, cultura e bellezza.
In particolare, vogliamo aiutare a creare posti di lavoro e a valorizzare le tradizioni dell'isola, promuovendo lo sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Crediamo fermamente che questo progetto possa essere un’opportunità per le Egadi nel rispetto del loro patrimonio unico.”
Il confronto, ora, si sposta dal piano delle dichiarazioni a quello del metodo. Il tavolo tecnico sarà il banco di prova per capire se il progetto Med Wind potrà davvero conciliarsi con la tutela del mare, della pesca e dell’identità delle Egadi, o se resterà l’ennesima grande infrastruttura calata dall’alto.
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