×
 
 
10/10/2026 13:00:00

Frana di Monte Monaco a San Vito, Ciminnisi: "Famiglie fuori casa da cinque anni"

A quasi cinque anni dalla frana che il 21 novembre 2021 ha colpito contrada Sauci, a San Vito Lo Capo, alcune famiglie non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni. A riportare l’attenzione sulla vicenda è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che torna a chiedere risposte al sindaco Francesco La Sala sullo stato della procedura per la messa in sicurezza del costone.

L’integrazione documentale blocca la procedura

Secondo quanto riferito dalla parlamentare, nonostante gli annunci estivi sull’avvio dei lavori in autunno, dell’appalto non ci sarebbero ancora sviluppi concreti. A rallentare l’iter sarebbe, in particolare, un’integrazione documentale richiesta dall’Autorità di Bacino al Comune, necessaria per consentire alla procedura di andare avanti. Le risorse finanziarie, sostiene Ciminnisi, sarebbero già disponibili.

Due solleciti senza risposta

«Ho scritto al sindaco il 7 agosto e ho sollecitato di nuovo l’11 settembre, chiedendo i tempi, lo stato del finanziamento e il calendario della gara d’appalto. Ad oggi nessuna risposta», afferma la deputata, ricordando che durante l’estate era stato prospettato l’avvio degli interventi in autunno. Una scadenza che, con la stagione delle piogge ormai alle porte, rende ancora più urgente fare chiarezza sul cronoprogramma.

Rischio caduta massi, chiesta un’audizione all’Ars

La questione era già approdata all’Assemblea regionale siciliana: lo scorso 28 luglio Ciminnisi aveva chiesto un’audizione in IV Commissione per affrontare la situazione dell’area, esposta a un rischio molto elevato di caduta massi.

«Servono tempi certi per l’avvio dei lavori»

La deputata richiama l’attenzione sulle conseguenze dei ritardi per la sicurezza del territorio e per le persone costrette a vivere lontano dalle proprie case. «Qui non parliamo di una pratica burocratica, ma di dissesto idrogeologico, della sicurezza delle persone e del territorio, e di famiglie che aspettano da cinque anni di poter tornare a casa», sottolinea.

Da qui la richiesta al primo cittadino di fornire risposte sullo stato dell’iter e indicare tempi certi per l’avvio dei lavori. «Le famiglie di contrada Sauci hanno atteso abbastanza», conclude Ciminnisi.