A un mese esatto dal voto, mentre la campagna elettorale entra nel vivo, al Comune di Marsala c’è un’attività che non conosce pause: contributi, patrocini, e soprattutto nomine. Il sindaco uscente Massimo Grillo continua a esercitare fino in fondo le sue prerogative, con una certa intensità che non passa inosservata.
L’ultimo caso riguarda l’istituzione comunale “Marsala Schola”, che gestisce i servizi socio-scolastici. Con decreto sindacale n. 24 del 18 aprile 2026, Grillo ha nominato un nuovo componente del Consiglio di amministrazione: si tratta del dottor Antonino Genna, che subentra al dimissionario Gaspare Lentini.
Una nomina formalmente ineccepibile. Il sindaco richiama infatti tutte le norme del caso, dallo Statuto dell’ente al Testo unico degli enti locali, sottolineando come sia sua competenza designare i rappresentanti del Comune negli organismi partecipati. E anche la motivazione è quella classica: garantire la continuità amministrativa e il funzionamento dell’ente.
Il punto, però, è politico più che amministrativo.
Perché questa nomina arriva a poche settimane dalla fine del mandato. E perché lo stesso decreto ricorda che gli incarichi fiduciari decadono automaticamente con la cessazione del sindaco. Tradotto: il nuovo componente del Cda resterà in carica, nella migliore delle ipotesi, poche settimane, salvo riconferma da parte del prossimo primo cittadino.
Una scelta che solleva più di una domanda sull’opportunità. È davvero necessario procedere adesso? O si tratta dell’ennesimo tassello di una fase finale di mandato in cui l’amministrazione sembra voler occupare tutti gli spazi ancora disponibili?
Non è un caso isolato. Nelle ultime settimane, tra atti, annunci e video, l’attività del sindaco ha avuto un’accelerazione evidente. Un finale di legislatura che somiglia sempre più a uno sprint, con il rischio però di trasformarsi in una corsa contro il tempo — e forse anche contro il buon senso politico.