“Più importante far sapere che saper fare”. Con questa accusa il Movimento 5 Stelle siciliano torna a criticare l’operato del governo regionale guidato da Renato Schifani, finito nel mirino per la decisione di destinare 600 mila euro alla comunicazione istituzionale sui risultati dell’amministrazione.
A intervenire è il coordinatore regionale del M5S, Nuccio Di Paola, che parla apertamente di “campagna elettorale pagata con i soldi dei cittadini”.
“Clima elettorale e risultati inesistenti”
Secondo Di Paola, la scelta del governo regionale confermerebbe l’avvio di una fase pre-elettorale: “Si preferisce usare risorse pubbliche non per interventi utili alla collettività ma per raccontare una realtà che non esiste, nel tentativo di nascondere i disastri prodotti, soprattutto in una sanità ormai agonizzante”.
Il riferimento è alla strategia comunicativa dell’esecutivo, accusato dai pentastellati di voler “incensare sé stesso” ignorando le criticità ancora irrisolte in diversi settori.
Il caso della campagna sulla diagnosi precoce
Al centro delle polemiche anche il confronto con altre proposte rimaste senza copertura finanziaria. Di Paola ricorda infatti come, nell’ultima manovra, sia stato bocciato un emendamento presentato dal deputato regionale Carlo Gilistro. La proposta puntava a finanziare una campagna di informazione per aiutare famiglie e operatori a riconoscere precocemente segnali legati a disturbi come autismo, ADHD e fenomeni di isolamento sociale.
“Prevenzione fondamentale per i giovani”
“Per molte di queste patologie – sottolinea Gilistro – il riconoscimento tempestivo è decisivo”. Il deputato evidenzia come condizioni come autismo, ADHD e hikikomori possano manifestarsi in modo subdolo e come sia fondamentale che genitori ed educatori sappiano coglierne i primi segnali.
“Informare significa prevenire o almeno ridurre la gravità di queste situazioni – aggiunge –. Una campagna di pubblicità progresso su questi temi sarebbe stata molto più utile rispetto a quella pensata dal governo”.
“Torneremo alla carica”
Il Movimento 5 Stelle annuncia infine che ripresenterà la proposta, rilanciando la sfida alla maggioranza: “Vedremo se avranno il coraggio di bocciarla ancora”, conclude Gilistro. Una polemica che riaccende il confronto politico in Sicilia sull’uso delle risorse pubbliche e sulle priorità dell’azione di governo.