Ridurre il peso della burocrazia sulle imprese e liberare risorse per investimenti e occupazione. È stato questo il tema centrale dell'incontro organizzato da CNA Sicilia e CNA Trapani alla Cittadella dei Giovani di Alcamo, che ha visto la partecipazione dell'onorevole Maria Elena Boschi, già ministra e attuale capogruppo di Italia Viva alla Camera.
L'iniziativa ha preso spunto dal libro "Si fa presto a dire impresa – La gabbia delle regole", volume curato dalla CNA che analizza il peso degli adempimenti burocratici sul sistema produttivo italiano.
Le proposte della CNA per alleggerire gli adempimenti
Nel corso dell'incontro sono state illustrate le principali proposte contenute nell'ultimo Rapporto CNA sulla burocrazia. Secondo le stime dell'associazione, l'attuazione delle misure consentirebbe di ridurre il tempo dedicato annualmente alle pratiche amministrative da 313 a 263 ore per impresa.
Il risparmio economico stimato sarebbe di circa 1.459 euro per azienda, mentre il costo complessivo della burocrazia a livello nazionale potrebbe passare da 43 a circa 36,2 miliardi di euro all'anno.
Tra gli interventi proposti figurano l'istituzione di uno Sportello Unico Integrato per i rapporti con la Pubblica Amministrazione, la standardizzazione della modulistica, l'interoperabilità delle banche dati pubbliche e l'applicazione del principio del "once only", secondo cui imprese e cittadini dovrebbero fornire i propri dati una sola volta.
Le testimonianze degli imprenditori
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, e degli altri rappresentanti istituzionali e associativi presenti, la parola è passata alle imprenditrici Erminia Bianco e Cristina Cianti, che hanno raccontato le difficoltà quotidiane legate ai rapporti con la macchina burocratica.
Le loro testimonianze hanno offerto uno spaccato concreto delle problematiche che molte aziende siciliane affrontano nella gestione delle pratiche amministrative.
Il dibattito con Boschi
Il momento centrale della mattinata è stato la tavola rotonda che ha visto confrontarsi Maria Elena Boschi con Marco Capozi, responsabile Relazioni Istituzionali e Affari Legislativi della CNA, e il giornalista del Sole 24 Ore Nino Amadore. A moderare l'incontro è stato Matteo Scirè, responsabile della comunicazione di CNA Sicilia.
Orlando: “Servono misure concrete”
Per il presidente di CNA Trapani, Giuseppe Orlando, l'obiettivo è portare all'attenzione della politica soluzioni operative e non semplici dichiarazioni di principio.
“Abbiamo dato voce a chi ogni giorno subisce la lentezza e la complessità di un sistema che non aiuta a creare lavoro e sviluppo. Non chiediamo interventi generici, ma misure capaci di semplificare realmente la vita di chi fa impresa”, ha dichiarato Orlando.
Scivoli: “Regole chiare per attrarre investimenti”
Sulla stessa linea il presidente di CNA Sicilia, Filippo Scivoli, che ha definito l'iniziativa un passo importante verso una nuova collaborazione tra politica e sistema produttivo.
“Abbiamo consegnato all'onorevole Boschi un'agenda precisa fatta di digitalizzazione, standardizzazione delle procedure e riduzione degli enti coinvolti. La Sicilia ha bisogno di regole chiare e tempi certi per attrarre investimenti e trattenere i giovani talenti”, ha affermato.
L'obiettivo: dare slancio al sistema produttivo
L'incontro di Alcamo ha confermato l'impegno della CNA nel promuovere un confronto sulle riforme ritenute necessarie per rendere più competitivo il tessuto imprenditoriale italiano, partendo dalle esigenze concrete delle imprese e dei territori.