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10/09/2026 16:00:00

Marsala, il Rotary Club racconta Anna Grassellino tra le "Storie di donne straordinarie"

Il Rotary Club Marsala ha scelto Anna Grassellino per raccontare una storia di formazione e ricerca partita dalla Sicilia e arrivata negli Stati Uniti. Il percorso della scienziata marsalese è stato presentato domenica 6 settembre nell’ambito di “La storia di donne straordinarie”, l’iniziativa promossa dal Distretto Rotary 2110, guidato dalla governatrice Lina Ricciardello, che ha riunito i Club per dare spazio alle esperienze di donne siciliane distintesi nei rispettivi ambiti. A presentare Grassellino è stata la presidente del Club marsalese, Lucia Sciacca: «Quando ci è stato chiesto di indicare una donna straordinaria, per noi pensare ad Anna è stato quasi naturale».

 

Da Marsala al Fermilab

Il racconto ha ripercorso le tappe della formazione di Grassellino: gli studi a Marsala, la laurea in Ingegneria elettronica all’Università di Pisa, il successivo dottorato in Fisica all’Università della Pennsylvania e l’ingresso al Fermilab nel 2012. Un percorso nel quale la preparazione ingegneristica si è intrecciata con la ricerca sui sistemi superconduttori.

Oggi Grassellino è Chief Technology Officer del Fermilab e direttrice associata per il settore tecnologico. Si occupa della strategia e dello sviluppo delle tecnologie avanzate del laboratorio, dalla scienza dell’informazione quantistica ai sistemi superconduttori, fino al calcolo scientifico e all’innovazione negli acceleratori di particelle.

Dirige inoltre il Superconducting Quantum Materials and Systems Center, SQMS, centro di ricerca del Dipartimento dell’Energia statunitense che riunisce istituzioni scientifiche e partner impegnati nello sviluppo del calcolo, delle comunicazioni e dei sensori quantistici.

 

Il messaggio alle ragazze siciliane

Nell’intervento di Sciacca, però, gli incarichi scientifici hanno lasciato spazio anche al significato del percorso personale: la curiosità, lo studio e la scelta di confrontarsi con esperienze lontane dalla propria città. La presidente ha descritto Grassellino come «una giovane donna partita dalla Sicilia con la propria intelligenza, la curiosità, la passione per la scienza e il coraggio di misurarsi con il mondo».

Da qui il messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: «Non esistono luoghi troppo lontani da cui partire, né traguardi troppo grandi ai quali aspirare». Raccontare queste esperienze, ha sottolineato Sciacca, non dovrebbe servire soltanto a celebrare risultati individuali, ma a «trasformare le loro storie in possibilità per altre donne».

L’intervento si è concluso con un invito alle ragazze siciliane che stanno immaginando il proprio futuro: «Partite, studiate, abbiate coraggio, custodite le vostre radici, ma non mettete confini ai vostri sogni».