La maggioranza di Marsala ha trovato un nuovo argomento su cui dividersi: come smentire ... le divisioni. Dopo la ricostruzione di Tp24 sui malumori seguiti alla riunione con la sindaca Andreana Patti, alcuni consiglieri hanno pensato di mettere per iscritto che andava tutto bene. Poi è arrivato il momento di raccogliere le firme. E lì la concordia ha avuto bisogno di un supplemento di discussione.
Risultato: la nota è rimasta nelle chat e a Tp24 non è arrivata. Non sono riusciti a mettersi d’accordo nemmeno ... sull’essere in disaccordo.
A promuovere l’iniziativa è stato Lillo Gesone, consigliere tra i più fedeli alla sindaca. L’intenzione era rispondere all’articolo del 9 settembre, «Marsala, Patti striglia la maggioranza. E crescono i malumori», nel quale Tp24 aveva raccontato le tensioni interne alla coalizione.
Una presa di posizione collettiva, nelle intenzioni. Il collettivo, però, si è fermato prima del tasto “invia”.
Nella bozza si legge che i consiglieri intendono «smentire categoricamente alcuni passaggi» dell’articolo. Si negano rimproveri a casaccio e limitazioni alla libertà di parola, azione e rappresentanza da parte della sindaca; si rivendicano una collaborazione fruttuosa con Patti e la giunta e riunioni periodiche utili ad armonizzare il lavoro dell’amministrazione e della maggioranza. Viene inoltre contestata la frase «O si è allineati o si viene strigliati», ritenuta non corrispondente al vero e offensiva del ruolo dei consiglieri.
La conclusione merita di essere riportata: «La diversità di opinione è ricchezza e la dialettica politica può avere anche toni diversi nel rispetto delle parti».
Un principio condivisibile. E subito messo in pratica: diversi consiglieri non hanno voluto firmare. La diversità di opinione, insomma, ha arricchito anche la raccolta delle adesioni.
La mancata firma non ci dice, da sola, quali passaggi ciascuno condividesse o contestasse. Ci dice però che quella risposta comune non ha trovato l’accordo necessario per diventare comune davvero. È rimasta una bozza: abbastanza condivisa da circolare, troppo poco da essere spedita.
Sulla riunione avevamo chiesto una dichiarazione anche alla sindaca Patti. Al momento non è arrivata. Lo spazio per spiegare la propria versione, naturalmente, resta aperto.
Intanto, tra i consiglieri serpeggiano malumori anche su un altro terreno: gli appuntamenti culturali e di spettacolo. In attesa che prenda forma una programmazione riconoscibile per Marsala, a occupare la scena sono stati soprattutto gli eventi organizzati dalla nuova amministrazione a Porta Nuova e il festival “Piazza Ranne”.
Una geografia che, nelle conversazioni interne alla maggioranza, viene letta anche con la cartina della politica in mano. A Porta Nuova si trova il locale di Gesone. “Piazza Ranne” è organizzato da Ignazio Passalacqua, che ha presentato la lista a sostegno di Patti “Si muove la città”. Due riferimenti vicini al percorso politico della sindaca, dunque, attorno ai quali si concentra una parte del malcontento dei consiglieri.
Per orientarsi nell’estate marsalese, a quanto pare, insieme al calendario degli spettacoli torna utile conservare quello della campagna elettorale.
La domanda che affiora è quale quale posto trovano le altre realtà della città e che cosa si immagina per i mesi a venire. Domande sulle quali una maggioranza avrebbe parecchio da discutere, anche animatamente. Del resto, lo dice pure la bozza: la diversità di opinione è una ricchezza.
Per ora, la vicenda consegna un piccolo paradosso politico. Un articolo racconta i malumori. Parte il tentativo di rispondere tutti insieme. Il tentativo si ferma perché tutti insieme, su quella risposta, non ci stanno.
«Si muove la città», prometteva il nome della lista di Patti. La smentita, per il momento, è rimasta ferma.