Marsala torna a ricordare Paolo Borsellino, questa volta attraverso le vite di chi gli stava accanto ogni giorno e con lui condivideva rischi, paure e senso dello Stato. Venerdì 28 agosto è in programma un nuovo appuntamento della rassegna estiva “Ricordando Paolo Borsellino: come seguire il suo esempio”.
L'incontro si terrà dalle 19 alle 20 in piazza della Vittoria 4, davanti al Centro socio-educativo “I Giusti di Sicilia”.
Le cinque vite della scorta di Borsellino
Il tema scelto per questo terzo appuntamento è “La scorta di Paolo Borsellino”. Al centro della serata ci sarà la presentazione del libro “Cinque vite. Racconti inediti dei familiari della scorta di Paolo Borsellino”, scritto da Mari Albanese.
Un lavoro che prova a restituire un volto, una storia personale e familiare agli agenti della scorta del magistrato uccisi nella strage di via D'Amelio del 19 luglio 1992: non soltanto uomini e donne delle istituzioni, dunque, ma persone con affetti, sogni e quotidianità spezzate dalla mafia.
Accanto all'autrice interverrà Rosanna Provenzano, direttrice dell'Uepe di Trapani.
Ricordare Borsellino partendo dall'esempio
La rassegna marsalese non vuole limitarsi alla commemorazione. Lo dice già il titolo: “come seguire il suo esempio”. L'obiettivo degli incontri è riflettere sull'eredità civile lasciata da Paolo Borsellino, provando a tradurre la memoria in comportamenti quotidiani, responsabilità e partecipazione.
E raccontare chi faceva parte della sua scorta significa anche ricordare che in via D'Amelio, insieme al magistrato, morirono Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Cinque nomi che spesso rimangono sullo sfondo quando si racconta la strage. L'appuntamento di Marsala prova invece a riportarli in primo piano, attraverso le testimonianze delle loro famiglie e il racconto delle loro vite.