Gentile direttore di tp24,
le invio una mia lettera aperta al Comune di Mazara del Vallo.
Vorrei portare all'attenzione dell'Amministrazione comunale una situazione che, ormai da anni, riguarda l'intera costa di Quarara.
Durante la stagione estiva sembra che la maggior parte delle attenzioni e delle risorse siano concentrate nella zona di Tonnarella, mentre Quarara viene lasciata in secondo piano. Mancano cestini per la raccolta dei rifiuti, manca una concreta attività di sensibilizzazione e, soprattutto, non viene effettuata una vera pulizia preventiva del litorale prima dell'inizio della stagione estiva.
Durante l'inverno, infatti, le mareggiate depositano sulla costa una grande quantità di plastica e altri rifiuti. Una situazione che si ripete ogni anno e che sarebbe quindi facilmente prevedibile e affrontabile con una programmazione adeguata.
Oggi, 18 agosto 2026, insieme a mia sorella ho raccolto sette sacchi di rifiuti nel tratto di costa che frequento e che, vivendo in questa zona, sento particolarmente come mio.
Le fotografie allegate documentano quanto raccolto.
Lo faccio volentieri, perché tengo al territorio in cui vivo, ma mi chiedo: è normale che siano i cittadini, a proprie spese e nel proprio tempo libero, a dover provvedere alla pulizia della costa?
Non chiedo un trattamento privilegiato per Quarara. Chiedo semplicemente che anche questa parte del litorale venga considerata e curata come il resto della costa mazarese.
Sarebbe sufficiente programmare, prima dell'estate, interventi di pulizia del litorale, installare un numero adeguato di cestini e promuovere una maggiore sensibilizzazione e un maggiore controllo sul rispetto dell'ambiente.
La pulizia della costa non può dipendere soltanto dalla buona volontà dei cittadini.
Quarara è parte di Mazara del Vallo e merita la stessa attenzione.
Io continuerò a fare la mia parte per il piccolo tratto che frequento, ma sarebbe bello che, a partire dal prossimo anno, non fossimo più noi cittadini a dover raccogliere personalmente i rifiuti lasciati dalle mareggiate.
Mario Foderà