L’antica Mozia approda al SalinaDocFest, il Festival Internazionale del Documentario Narrativo che dall’8 al 12 luglio celebra a Salina la sua ventesima edizione. Tra le opere che apriranno il XX Concorso Nazionale ci sarà infatti “Attraverso Mozia”, il nuovo documentario del regista palermitano Salvo Cuccia, un viaggio tra archeologia, memoria e paesaggio dedicato alla straordinaria isola fenicia dello Stagnone di Marsala.
Il film racconta Mozia non soltanto come sito archeologico, ma come luogo in cui nei secoli si sono incontrate culture, popoli e civiltà diverse. Un racconto che restituisce il fascino di un territorio sospeso tra terra e mare, dove le tracce del passato dialogano con il paesaggio contemporaneo e con la memoria mediterranea.
Mozia, crocevia del Mediterraneo sul grande schermo
La proiezione di “Attraverso Mozia” sarà uno dei momenti centrali della giornata inaugurale del festival, dedicata alle “Odissee contemporanee”, tema scelto per questa ventesima edizione. Il documentario di Cuccia sarà presentato insieme a “Lo spazio vuoto” di Alberto Ceresoli e Stefano P. Testa, due opere accomunate dalla riflessione sul rapporto tra luoghi, identità e memoria.
Attraverso immagini e suggestioni, il documentario porta sullo schermo la dimensione più profonda di Mozia: un’isola che conserva le testimonianze della presenza fenicia e che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi simbolo del Mediterraneo.
Il SalinaDocFest celebra vent’anni di cinema e impegno civile
La ventesima edizione del SalinaDocFest, diretto da Giovanna Taviani, sarà dedicata alle “Odissee contemporanee”, con uno sguardo rivolto ai grandi temi del presente: migrazioni, guerre, identità, ritorni e ricerca delle proprie radici.
Tra gli ospiti annunciati figurano Sepideh Farsi, Milo Manara, Valeria Golino, Mario Martone, Niccolò Ammaniti, Isabella Ragonese, Mario Incudine ed Etta Scollo.
In giuria per il concorso nazionale ci saranno Daria Bignardi, Marco Müller e Cristina Piccino.
Il legame tra cinema e territorio siciliano
La presenza di “Attraverso Mozia” al festival rappresenta anche un’occasione per riportare l’attenzione su uno dei luoghi più preziosi del patrimonio culturale siciliano. L’isola dello Stagnone, con i suoi reperti archeologici, le saline e il paesaggio unico, diventa così protagonista di un racconto cinematografico capace di unire storia e contemporaneità.
Il documentario di Salvo Cuccia si inserisce dunque in un percorso che guarda al Mediterraneo come spazio di incontro e contaminazione, trasformando Mozia in una metafora delle grandi “odisse contemporanee” raccontate dal festival.
La proiezione sarà accompagnata dall’incontro con gli autori, occasione per approfondire il lavoro dedicato all’antica colonia fenicia e al suo ruolo ancora oggi centrale nella narrazione culturale del Mediterraneo.