Nasce “Gruppo 26 – Le città che vogliamo”, arte e cultura al centro del progetto
Un nuovo movimento civico prende forma a Trapani mettendo arte, cultura e partecipazione al centro della vita pubblica. Si chiama “Gruppo 26 – Le città che vogliamo” e nasce dall’esigenza condivisa di artisti, creativi, professionisti e operatori culturali che si riconoscono prima di tutto come cittadini e intendono contribuire in modo attivo al futuro delle proprie città.
Il progetto intercetta e rafforza le recenti dichiarazioni del sindaco Giacomo Tranchida, che ha annunciato l’intenzione di rilanciare l’esperienza dei movimenti civici “Valderice che vogliamo” ed “Erice che vogliamo”. In questo solco prende corpo un’iniziativa nuova, dichiaratamente aperta e intergenerazionale, che ambisce a trasformare il coinvolgimento culturale in azione concreta.
“Gruppo 26 – Le città che vogliamo” nasce dall’incontro tra l’esperienza politico-amministrativa di Tranchida e la visione artistica e culturale dello scrittore e sceneggiatore Elia Esposito, che assume il ruolo di coordinatore. L’obiettivo è sperimentare un modo diverso di intendere la responsabilità pubblica, in cui politica, arte, sport e costruzione di comunità diventano strumenti di trasformazione reale.
La scelta del nome non è casuale. La parola “gruppo” richiama il valore democratico del processo condiviso, con decisioni prese all’unanimità e il rifiuto di personalismi. Il numero 26 indica l’anno di fondazione ufficiale e segna l’inizio di un nuovo percorso, ispirato ai movimenti intellettuali del passato ma reinterpretato in chiave contemporanea.
Il movimento non si definisce un partito, ma un contenitore culturale e politico radicato nei territori, con l’obiettivo di valorizzare i talenti locali e rendere la partecipazione un fatto quotidiano. Un laboratorio aperto che rivendica uno sguardo libero dai rituali della politica tradizionale e invita soprattutto i giovani a “metterci la faccia”.
Il Consiglio direttivo è composto da Elia Esposito (coordinatore) e Vito Alessandro Minore (tesoriere), insieme a Ferdinando Cardella, Silvia Maimone e Giuseppe Salerno. Attorno al nucleo promotore si è già raccolta una rete ampia e variegata di aderenti, tra cui Valeria Arneodo, Tito Francesco Buscaino, Filippo Cancilleri, Vincenzo Caputo, Isabella Conticello, Cinzia Di Dia, Angela Grignano, Maria Giovanna Grignano, Francesca Gucciardi, Federico Mauro, Marco Sciarappa, Clara Yasmine Serra ed Elena Valenti.
Con la nascita del movimento viene diffuso anche il Manifesto di “Gruppo 26 – Le città che vogliamo”, che ne definisce principi, visione e impegni. Un messaggio chiaro: non un progetto da spiegare a distanza, ma un’esperienza da incontrare nei territori.
ManifestoGruppo26 Traèpani by Anna Restivo
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