Dai primi campi ai palazzetti, dai sacrifici delle società sportive ai successi delle nazionali. Ottant’anni di pallavolo raccontano una storia fatta di persone, impegno e passione. Anche il territorio trapanese ha celebrato questo anniversario, ripercorrendo le tappe di un movimento che in provincia ha mosso i primi passi nel 1958 ed è cresciuto grazie a chi ha creduto in questo sport.
Una storia lunga ottant’anni
La celebrazione si è svolta venerdì 9 ottobre all’Auditorium dell’Istituto comprensivo “Pagoto” di Erice, promossa dal Comitato territoriale FIPAV di Trapani. Una serata accompagnata da filmati d’epoca, immagini delle vecchie glorie e video dedicati alla storia della Federazione Italiana Pallavolo, nata nel 1946.
Nel messaggio del presidente nazionale Giuseppe Manfredi è arrivato il ringraziamento a quanti hanno contribuito alla crescita della Federazione, con lo sguardo rivolto ai nuovi traguardi e all’obiettivo di avvicinare sempre più giovani alla pallavolo.
I sacrifici dietro i successi
A ricordare il percorso che ha portato la pallavolo ai risultati di oggi è stato anche il consigliere federale Anzalone. Se adesso questo sport vive le luci della ribalta grazie ai titoli conquistati, alle spalle c’è il lavoro di tante persone che hanno creduto nel movimento quando i risultati erano ancora lontani.
Dirigenti, società sportive e volontari hanno contribuito a costruirne le basi. Le Olimpiadi e i grandi traguardi delle nazionali rappresentano il punto d’arrivo di un lavoro che parte dai territori, dalle palestre e dalle realtà locali.
Anche i commissari tecnici delle nazionali femminile e maschile, nei loro saluti, hanno richiamato le difficoltà affrontate prima di arrivare ai risultati di oggi. Un cammino costruito attraverso impegno, sacrificio e continuità.
La pallavolo trapanese, dai pionieri alle nuove generazioni
Il presidente del Comitato territoriale FIPAV di Trapani, Filippo Occhipinti, ha riportato l’attenzione sulla storia locale, iniziata nel 1958 grazie ai pionieri che hanno contribuito a far crescere la pallavolo nella provincia.
L’obiettivo è continuare a sviluppare il movimento e valorizzare le società che oggi rappresentano il territorio anche nei campionati nazionali, come il Marsala Volley e il Gibellina. Una storia che passa da chi ha aperto la strada e arriva alle atlete e agli atleti che continuano a praticare questo sport.
Nel corso della serata sono emersi anche i ricordi personali legati alla pallavolo. Per chi l’ha praticata, non ci sono soltanto partite e risultati: restano le amicizie, le esperienze condivise e i legami costruiti dentro e fuori dal campo. Simone Tramuta ha richiamato proprio il valore dell’amicizia, uno dei segni che questo sport lascia nel tempo.
Giovani, impianti e futuro dello sport
Il futuro della pallavolo passa anche dalla possibilità di offrire ai giovani spazi adeguati e occasioni per praticare sport. La sindaca di Erice, Daniela Toscano, ha sottolineato l’importanza di continuare a investire sulle nuove generazioni e sugli impianti sportivi, affinché i ragazzi possano trovare opportunità anche nel proprio territorio.
Nel suo intervento ha inoltre richiamato la necessità di superare i pregiudizi sulle città del Sud, valorizzando gli investimenti concreti e le possibilità di crescita.
Il deputato regionale Dario Safina ha posto l’accento sul ruolo delle associazioni sportive dilettantistiche e dei comitati, sostenuti anche dall’impegno delle famiglie. Lo sport è una filiera che coinvolge realtà diverse, con esigenze e possibilità differenti.
Safina ha sottolineato l’importanza di diversificare gli interventi di sostegno in base alle caratteristiche delle società, distinguendo tra dilettantismo puro, semi-professionismo e professionismo. Ogni realtà ha peculiarità legate alla categoria in cui opera e richiede misure adeguate. Il deputato ha inoltre richiamato il ruolo dello sport come motore economico del Paese, l’aggiornamento della legge regionale 8 del 1978 e il miglioramento delle strutture sportive.
Un tema concreto anche per l’assessore Indelicato, che ha richiamato l’impegno per la palestra di Campobello di Mazara. Perché la crescita dello sport passa anche dalla disponibilità di luoghi in cui allenarsi, incontrarsi e costruire nuove opportunità.
I riconoscimenti a chi ha fatto la storia
Uno dei momenti centrali della cerimonia è stato quello dedicato ai riconoscimenti per alcune figure che hanno contribuito alla crescita della pallavolo provinciale.
Le medaglie d’argento coniate dalla Zecca dello Stato hanno reso omaggio, alla memoria, al professor Cosimo Di Rando, tra i pionieri del movimento e tra i primi presidenti del Comitato trapanese FIPAV, e a Ettore Daidone, primo delegato provinciale della FIPAC e presidente per più anni.
Gli altri riconoscimenti hanno premiato Massimo Alloro, presidente del Marsala Volley, e l’arbitro benemerito Sergio Colletti, che ha diretto gare di Serie A maschile e femminile e rappresenta una figura di riferimento per la pallavolo locale.
La serata ha ricordato anche il contributo di chi ha accompagnato gli inizi del movimento, come l’avvocato Gino Pantaleo, insieme alle testimonianze di chi ha vissuto la pallavolo da protagonista, tra sacrifici, ricordi e traguardi raggiunti.
Una storia che continua
Ottant’anni dopo la nascita della Federazione, la pallavolo continua a guardare avanti senza dimenticare chi ne ha costruito le fondamenta. I successi delle nazionali, le società del territorio, il lavoro dei dirigenti e la partecipazione dei giovani fanno parte della stessa storia.
Una storia che, anche nella provincia di Trapani, continua grazie alle persone che ogni giorno lavorano nelle società, nelle palestre e sui campi.
Beatrice Progni