Quattro cuccioli muoiono sul terrazzo per il troppo caldo
Nove cani chiusi su un terrazzo al terzo piano, senza acqua fresca e con temperature superiori ai 40 gradi. Quattro cuccioli morti, altri due recuperati in condizioni gravissime. Tre cani adulti salvati, ma debilitati.
È accaduto a Sciacca, in provincia di Agrigento. Solo l’intervento delle forze dell’ordine, dei veterinari dell’Asp e del personale dell’Ufficio Benessere Animale e Randagismo ha evitato che il bilancio diventasse ancora più drammatico.
La madre accanto ai cuccioli agonizzanti
Le immagini registrate da alcuni testimoni mostrano una scena difficile da dimenticare.
Due cuccioli sono immobili sul pavimento del terrazzo. Altri due hanno le convulsioni. Accanto a loro c’è un cane adulto, presumibilmente la madre, che li controlla, si agita e si affaccia dal balcone, quasi cercando aiuto.
Lo spazio nel quale vivevano gli animali viene descritto come fatiscente e ricoperto di escrementi. Non ci sarebbero stati cibo, acqua fresca o ripari adeguati. Soltanto una piccola copertura di lamiera, del tutto insufficiente a proteggere i cani dal caldo.
Domenica, a Sciacca, la temperatura avrebbe raggiunto e superato i 40 gradi, con punte segnalate fino a 43.
I soccorsi rallentati dall’assenza del proprietario
Al momento dell’intervento nell’appartamento non c’era nessuno. Questa circostanza avrebbe rallentato le operazioni di soccorso.
Soltanto dopo diverse ore la persona che aveva in custodia gli animali sarebbe rientrata nell’abitazione, consentendo l’accesso al terrazzo.
Per quattro dei sei cuccioli, però, non c’era più nulla da fare. Gli altri due sono stati recuperati ancora vivi, ma in condizioni gravissime. Salvi anche i tre cani adulti, trovati comunque fortemente debilitati.
Il proprietario dell’abitazione e degli animali è stato denunciato alla Procura della Repubblica. Saranno adesso gli accertamenti a ricostruire responsabilità e durata delle condizioni nelle quali i cani erano stati lasciati.
L’Oipa presenta denuncia
Sulla vicenda è intervenuta l’Oipa, l’Organizzazione internazionale protezione animali, che ha annunciato la presentazione di una denuncia e la volontà di seguire il procedimento giudiziario, riservandosi di costituirsi parte civile.
«Lasciare degli animali morire di stenti, esposti al sole cocente e privati di acqua, cibo e qualsiasi possibilità di salvezza significa infliggere loro una sofferenza inaccettabile e dimostrare un totale disprezzo per la loro vita», dichiara l’avvocata Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio legale di Oipa Italia.
L’associazione chiede inoltre al sindaco di Sciacca un provvedimento che vieti al responsabile, e agli eventuali conviventi che abbiano condiviso o tollerato la situazione, di detenere altri animali.
È il cosiddetto “daspo cinofilo”: una misura amministrativa invocata dalle associazioni animaliste per impedire che chi è coinvolto in gravi episodi di maltrattamento possa tornare ad avere animali.
Le associazioni annunciano battaglia legale
Anche la Lega nazionale per la difesa del cane ha annunciato iniziative legali. Il caso è stato rilanciato dal deputato Francesco Emilio Borrelli, mentre il video della cagna che si agita accanto ai cuccioli agonizzanti è diventato virale sui social.
La deputata Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, ha definito quanto accaduto «un atto ripugnante di brutale indifferenza e di letale crudeltà».
Brambilla ha annunciato che l’associazione si costituirà parte civile nell’eventuale processo, ricordando che la morte degli animali conseguente al maltrattamento può comportare pene più severe e che, in questo caso, potrebbe essere contestata anche l’aggravante legata al coinvolgimento di più animali.
L’attivista Enrico Rizzi, invece, solleva il problema dell’effettiva applicazione delle pene, sostenendo che il sistema sanzionatorio continui a essere insufficiente e che, anche in presenza di una condanna, il carcere rimanga nella pratica un’ipotesi remota.
Quattro cuccioli morti aspettando qualcuno
La Procura dovrà accertare le responsabilità penali. Ma i fatti, nella loro brutalità, sono già davanti agli occhi di tutti.
Sei cuccioli appena nati, tre cani adulti, un terrazzo trasformato in una trappola sotto il sole. E quattro animali morti mentre la madre, senza poter fare altro, li vegliava e chiedeva aiuto.
Sul set di The Odyssey di Christopher Nolan a Favignana — uno dei progetti cinematografici più attesi e blindati degli ultimi anni — tra i professionisti al lavoro c'era anche un'impresa marsalese: la DGR...
Nove cani chiusi su un terrazzo al terzo piano, senza acqua fresca e con temperature superiori ai 40 gradi. Quattro cuccioli morti, altri due recuperati in condizioni gravissime. Tre cani adulti salvati, ma debilitati.È accaduto a Sciacca, in...
Dalla manutenzione degli aliscafi alle nuove opportunità offerte dalla blue economy: Trapani Shipyard raccoglie oltre trent’anni di competenze sviluppate nella cantieristica dei mezzi veloci e si apre oggi al mercato...
Patenti mai conseguite, un ciclomotore rubato, un allaccio abusivo alla rete elettrica e perfino il rifiuto di fornire le proprie generalità. È il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri nelle zone della movida...
Ci sono gioielli da uomo che si fanno notare subito, e altri che funzionano in modo più sottile. I bracciali DoDo stanno spesso in questa seconda categoria. Hanno personalità, ma non hanno bisogno di essere...