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17/10/2026 08:06:00

Rosita Manuguerra, la scrittrice di Favignana conquista il Premio per la Cultura Mediterranea

C’è anche un pezzo di Favignana tra i vincitori della XX edizione del Premio per la Cultura Mediterranea. 

 

La scrittrice siciliana Rosita Manuguerra, nata e cresciuta nell’isola delle Egadi, ha conquistato il riconoscimento nella sezione “Narrativa giovani” con Malanima, il suo romanzo d’esordio pubblicato da Feltrinelli nel 2025.

 

Il premio, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, le è stato assegnato il 16 ottobre al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza. A decretare la vittoria è stata una giuria composta da oltre 300 studenti e studentesse di dieci istituti scolastici calabresi e lucani, chiamati a scegliere l’opera prima capace di affrontare temi vicini all’universo delle nuove generazioni.

 

“Malanima”, tra il desiderio di partire e quello di restare

Al centro del romanzo c’è Mia, adolescente che vive su una piccola isola del Mediterraneo e si confronta con un dilemma che attraversa la vita di tanti giovani cresciuti nei territori insulari: restare nella propria terra, alla quale si è profondamente legati, oppure partire per scoprire ciò che esiste oltre il mare.

 

Gli equilibri cambiano con l’arrivo di Marina, una ragazza di città la cui storia familiare è intrecciata a quella dell’isola. Le rispettive madri, Lia e Teresa, sono unite da un’antica amicizia e da un passato segnato da un trauma.

Attraverso le vicende delle due ragazze e i segreti delle loro famiglie, Manuguerra affronta temi come l’identità, i legami familiari e il desiderio di emancipazione. 

 

La scelta tra restare e partire diventa così il filo conduttore di una storia che intreccia crescita personale e appartenenza.

Un racconto che trova nel Mediterraneo non soltanto uno scenario geografico, ma anche uno spazio simbolico in cui si confrontano radici, aspirazioni e possibilità di cambiamento.

 

Un premio dedicato alla cultura mediterranea

La cerimonia di premiazione, condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli, si è sviluppata attorno al tema dell’intelligenza artificiale, alternando momenti di confronto con i vincitori e performance di musica, parole e danza dedicate al rapporto tra esseri umani e tecnologia.

 

Nelle altre sezioni sono stati premiati Nicolò Govoni per la Società civile, Antonella Fioravanti per le Scienze dell’uomo, Barbara Gallavotti per la Cultura dell’informazione e Yasmina Mélaouah per la Traduzione. Il premio per la Narrativa è andato ad Ay?egül Sava? per Gli antropologi, mentre il Premio speciale della giuria è stato assegnato a Majd al-Assar per "Il mio cuore libero, la forza di una madre". Il riconoscimento speciale della Fondazione è andato allo scienziato della Nasa Marco Lavalle, nato a Tricarico, in provincia di Matera.

 

Nel corso degli anni, il Premio per la Cultura Mediterranea ha ospitato e riconosciuto personalità del mondo della letteratura, della cultura, del giornalismo e della ricerca, tra cui Amos Oz, David Grossman, Andrea Riccardi, Gustavo Zagrebelsky e Andrea Purgatori.

 

Per Rosita Manuguerra, la vittoria con "Malanima" rappresenta un importante riconoscimento per il suo esordio letterario. 

E per Favignana è una nuova occasione per vedere raccontate, attraverso la scrittura, le domande, i legami e le contraddizioni di chi cresce in un’isola e si interroga sul proprio futuro.