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10/09/2026 06:00:00

San Vito Lo Capo, esplode la maggioranza: tre dimissioni contro il sindaco La Sala

È già finita la luna di miele per la giunta guidata dal sindaco Francesco La Sala, a San Vito Lo Capo. In un solo colpo, l'amministrazione comunale perde tre figure chiave della propria maggioranza: si sono dimessi contestualmente il vicesindaco Giuseppe Catalano, la presidente del Consiglio comunale Maria Polisano e il consigliere Dario Cardella.

La frattura è esplosa con una nota congiunta in cui i tre, ormai ex esponenti dell'amministrazione, puntano il dito contro la gestione del primo cittadino: «Abbiamo assistito a un crescente accentramento delle decisioni nelle mani del sindaco. Un metodo di lavoro non corretto».

 

Il nodo Baia Santa Margherita e il dossier regionale

Tutti e tre i rappresentanti dimissionari provengono dalla frazione di Castelluzzo, area dove da tempo serpeggiava un forte malcontento per la mancata approvazione del piano relativo a Baia Santa Margherita, uno degli angoli costieri più suggestivi ed emblematici d'Italia. I tre attribuiscono direttamente al sindaco errori gestionali e ritardi sul dossier.

 

Politicamente vicini a Toni Scilla (Forza Italia), Catalano, Polisano e Cardella avevano caldeggiato un progetto che prevedeva la realizzazione di una serie di stabilimenti balneari e servizi turistici proprio lungo il litorale tra Baia Santa Margherita e Macari. La proposta era stata persino oggetto di vertici a Palermo con lo stesso Scilla e con l'architetto Calogero Beringheli, dirigente generale del Dipartimento dell’Ambiente della Regione Siciliana.

Dalla Regione, tuttavia, non è arrivata alcuna apertura: c'è stato uno stop tecnico. Il Dipartimento regionale dello Sviluppo rurale e territoriale ha bocciato il progetto, definendolo contrario alle norme di tutela delle aree protette, incompatibile con la naturalità dei luoghi, privo di una valutazione completa degli impatti e carente di elementi progettuali essenziali.

Netta anche la presa di posizione della deputata del M5S Cristina Ciminnisi, che si è opposta con forza alle concessioni balneari nell'area, ritenendole del tutto incompatibili con la tutela naturalistica del litorale.

 

Gli equilibri politici e i nodi irrisolti

Nonostante la spaccatura e l'uscita di scena dell'ala vicina a Scilla, Forza Italia non abbandona del tutto l'esecutivo: resta infatti in giunta l'assessora Alba La Sala, dell'area di Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all'ARS.

Il quadro politico attorno al primo cittadino appare tuttavia sempre più instabile. Tensioni e malumori diffusi si registrano anche tra le altre forze politiche che sostengono il sindaco, preoccupate per la paralisi amministrativa e per i molti progetti rimasti al palo.

Sullo sfondo restano le grandi emergenze irrisolte del territorio sanvitese: la gestione e l'adeguamento della rete fognaria, l'approvazione del Piano spiagge e il rinnovo del Piano regolatore generale. La crisi di governo rischia ora di rallentare ulteriormente le risposte attese dalla cittadinanza.