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13/08/2026 17:23:00

Trapani, cittadina segnala degrado della Villa Comunale: «Mi vergogno di vivere qui»

Una passeggiata alla villa comunale con la nipotina arrivata in città per le vacanze, che doveva essere un momento di svago, si è trasformata in un viaggio dentro il degrado. 

È quanto racconta una cittadina, affidando la propria amarezza ai gruppi social cittadini.

"Oggi pomeriggio con la mia nipotina che si trova qui in vacanza decido di portarla alla villa comunale. Un disastro!", scrive.

 

Il quadro descritto è quello di uno spazio verde che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere dedicato soprattutto ai bambini e alle famiglie: "Erbacce alte, terreno aridissimo, dei quattro giochi che ricordavo, la metà rotti e l'altra metà è stata addirittura tolta".

Poi la vasca, "senza acqua", e degli animali che un tempo rappresentavano una delle attrazioni della villa "neanche l'ombra". 

Fino all'episodio più sgradevole: "Escrementi dentro uno dei giochi per bambini".

Una situazione che suscita nella cittadina non soltanto rabbia, ma anche vergogna: "Mi sono profondamente vergognata di vivere in questa città".

 

La domanda che accompagna la segnalazione va oltre le condizioni della villa: "È questo l'interesse che abbiamo verso i bambini e verso gli adulti che potrebbero godere di, anche se minuscolo, uno spazio verde?".

 

Il caso della villa comunale si inserisce, peraltro, in un flusso ormai continuo di segnalazioni che quotidianamente, e spesso nell'arco di poche ore, compaiono nei gruppi social dedicati alla città. Strade, marciapiedi, rifiuti, illuminazione, verde pubblico, buche, spazi per bambini e aree comuni: il racconto dei cittadini passa sempre più spesso dai social, attraverso foto e segnalazioni dirette.

 

Non si tratta necessariamente di una fotografia completa della città, ma il volume e la frequenza delle segnalazioni restituiscono almeno un dato: il tema della manutenzione ordinaria e del decoro degli spazi pubblici è diventato una delle lamentele più ricorrenti dei cittadini.

 

E la villa comunale, con i giochi rotti, quelli rimossi, le erbacce e un'area destinata ai bambini lasciata in condizioni che suscitano indignazione, diventa così il simbolo di una domanda molto semplice: quanto spazio c'è, nella gestione della città, per chi dovrebbe poter semplicemente uscire di casa e trovare un luogo pubblico curato, sicuro e vivibile?