Prosegue l’attività di prevenzione antimafia sul territorio trapanese. Dal 1° gennaio ad oggi la Prefettura di Trapani ha adottato 18 provvedimenti interdittivi a tutela dell’economia legale e contro il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata.
Le misure firmate dal prefetto Daniela Lupo hanno determinato la chiusura con esito interdittivo di 23 richieste presenti nella banca dati nazionale antimafia (BDNA), rafforzando il sistema di controllo sulle imprese operanti nel territorio provinciale.
Tre casi di prevenzione collaborativa e stop a white list
Tra i provvedimenti adottati figurano anche: tre misure di prevenzione collaborativa nei confronti di imprese agricole con sede ad Alcamo; un diniego di iscrizione nelle white list per una ditta del settore movimento terra. Le altre interdittive hanno riguardato attività economiche molto diverse tra loro, tra cui imprese agricole, ristorazione, panificazione, commercio ortofrutticolo, edilizia, trasporti e intrattenimento.
Le aziende coinvolte risultano distribuite tra Trapani, Marsala, Mazara del Vallo, Alcamo, Buseto Palizzolo e altri comuni della provincia.
“Difesa dell’economia sana e della concorrenza leale”
L’attività della Prefettura, che coordina il Gruppo Interforze Antimafia, ha come obiettivo principale quello di: proteggere il sistema economico locale; garantire concorrenza leale tra imprese; tutelare la pubblica amministrazione; salvaguardare la dignità dei lavoratori. Un’azione che punta a impedire l’infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto produttivo.
Il bilancio del 2025: 56 interdittive
Anche il bilancio dell’anno precedente conferma l’intensità dei controlli: nel 2025 sono stati emessi 56 provvedimenti interdittivi, che hanno portato alla definizione negativa di 70 richieste BDNA.
Tra questi figurano anche due misure di prevenzione collaborativa e due dinieghi di iscrizione nelle white list, oltre a numerosi provvedimenti che hanno interessato imprese di diversi settori produttivi, dal commercio alla ristorazione, dai servizi funebri all’edilizia.
Rete istituzionale contro le infiltrazioni
L’attività antimafia si inserisce nel quadro della collaborazione tra la Prefettura di Trapani e le autorità giudiziarie di Palermo, Marsala, Trapani e Sciacca, rafforzata da un protocollo operativo sottoscritto nel marzo 2025.
Un sistema di controlli e prevenzione che punta a rendere più difficile l’ingresso della criminalità nell’economia legale e a garantire maggiore trasparenza nelle attività imprenditoriali del territorio.