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21/07/2026 06:00:00

Trapani, Genco tira dritto: "Nessun passo indietro su eventi e caso Antonini"

Le polemiche non cambiano la rotta di Palazzo d'Alì, anzi. L'assessore allo Sport e agli Eventi Andrea Genco rompe il silenzio e trasforma un'intervista in una dichiarazione politica: nessun passo indietro sugli eventi estivi e nessuna apertura a una gestione "politica" delle vicende che riguardano Trapani Calcio e Trapani Shark. Per l'amministrazione Tranchida le scelte compiute sono corrette e saranno portate avanti.

 

Da una parte le polemiche per l'assenza di appuntamenti storici come Stragusto, Trapani Expò  e Green Valley Pop Fest. Dall'altra il braccio di ferro sul Pala Daidone e le conseguenze che stanno investendo Trapani Calcio e Trapani Shark. Due vicende apparentemente diverse, ma che Genco riconduce a un unico principio: le decisioni dell'amministrazione non sono dettate da rapporti personali o pressioni esterne, bensì da scelte politiche e dal rispetto delle regole.

 

Piazza Vittorio cambia volto: «Nessun divieto agli eventi»

L'assessore respinge l'accusa di avere impoverito il calendario estivo. Secondo Genco non c'è stato alcun veto alle manifestazioni, ma una precisa decisione sull'utilizzo di piazza Vittorio Emanuele.

La linea del Comune è quella di non destinare più il principale spazio urbano della città a manifestazioni esclusivamente fieristiche o commerciali, anche alla luce delle proteste dei residenti registrate lo scorso anno per la prolungata occupazione della piazza.

Non c'è stato alcun "no" agli eventi, ma una precisa scelta politica sull'utilizzo di piazza Vittorio Emanuele. 

Una decisione maturata anche dopo le segnalazioni ricevute da cittadini che lo scorso anno avevano contestato l'occupazione dell'area con iniziative di natura commerciale.

Una scelta che, nelle intenzioni dell'amministrazione, punta a ridefinire la funzione di uno degli spazi simbolo di Trapani che, da più parti, oggi viene definito un "non luogo".

 

Ruota panoramica e Stragusto: "Non sono in contrapposizione"

L'assessore respinge anche le critiche sull'installazione della ruota panoramica, spiegando che la convenzione firmata dal Comune prevede che il concessionario organizzi almeno sei eventi aggregativi durante il periodo di permanenza dell'attrazione.

Genco affronta anche il caso Trapani Expò - per tutti, la fiera di ferragosto - una delle manifestazioni simbolo dell'estate trapanese che quest'anno non si svolgerà. L'assessore ribadisce che, per quanto gli risulta, non si è inteso dissuadere nessuno a presentare la richiesta per  la manifestazione, ma soltantoperseguire coerentemente la scelta dell'amministrazione di non destinare più quell'area a manifestazioni fieristiche.

Per quanto riguarda l'evento di Stragusto, la posizione di Genco è semplice: l'amministrazione non poteva impegnare Piazza Mercato del Pesce considerando gli imminenti restauri. Per il noto festival food era stata proposta sia piazza Vittorio Emanuele che la Casina delle Palme, che l'organizzazione non ha ritenuto idonei. 

 

Green Valley e il costo degli eventi

Diversa la situazione del Green Valley Pop Fest. Genco ammette che il Comune avrebbe voluto confermare l'evento, ma sostiene che la richiesta economica avanzata dagli organizzatori non fosse sostenibile per le casse comunali.

Una risposta che arriva dopo settimane di polemiche per l'assenza di alcuni degli appuntamenti che, negli ultimi anni, avevano richiamato migliaia di visitatori, alimentando il dibattito sull'impatto economico delle scelte dell'amministrazione.

 

Il modello di città: cultura, giovani e turismo sportivo

Una spiegazione che arriva dopo settimane di polemiche sull'assenza di alcuni degli eventi che negli ultimi anni avevano richiamato migliaia di visitatori, alimentando il dibattito sull'impatto economico e turistico delle scelte dell'amministrazione.

"L'estate non è fatta solo di grandi eventi", per Genco sarebbe però un errore valutare la stagione estiva esclusivamente sulla presenza o meno dei grandi festival.

L'assessore rivendica una programmazione diffusa che comprende gli appuntamenti organizzati dalla Pro Loco alla Casina delle Palme, il Filler Music Festival dedicato ai giovani artisti, il Beer Fest, "Viaggio di Spirito" e numerose iniziative sportive.

 

L'obiettivo è rafforzare il turismo sportivo, puntando su competizioni nazionali e internazionali di beach soccer, beach handball e altre discipline, in un modello che considera cultura, spettacolo e sport elementi complementari. 

Per l'assessore, tuttavia, ridurre la stagione estiva ai grandi eventi sarebbe un errore. Il modello perseguito dal Comune punta a una programmazione diffusa, fatta di iniziative culturali, spettacoli e manifestazioni sportive.

Tra gli esempi Genco cita il ricco calendario promosso dalla Pro Loco alla Casina delle Palme, il Feelers Music Festival dedicato ai giovani talenti locali, il Beer Fest, oltre alla volontà di rafforzare il turismo sportivo con eventi nazionali e internazionali di beach soccer, beach handball e altre discipline. Una strategia che Palazzo d'Alì considera complementare ai grandi eventi, e non alternativa. 

 

 

 "Conta il rispetto delle regole"

Andrea Genco affronta parte della lunga vicenda che coinvolge Trapani Calcio, Trapani Shark e il Pala Daidone.

L'assessore respinge la lettura alimentata dai social di uno scontro personale dell'amministrazione  con Valerio Antonini. "ll compito del Comune - afferma in sostanza - non è battibeccare sui social, ma prepararsi a ogni possibile scenario nel rispetto delle norme".

Sul trasferimento del Trapani Calcio a Palermo sostiene che la responsabilità non sia dell'amministrazione comunale, ma del mancato rispetto di alcuni impegni assunti dall'imprenditore nei confronti del Libero Consorzio.

 

"Il Pala Daidone è del Comune"

L'assessore ribadisce anche che il Pala Daidone è oggi nella piena disponibilità del Comune. Ricorda che il TAR ha respinto la richiesta cautelare presentata dalla Trapani Shark contro la revoca della concessione e che il giudizio di merito è fissato per il 3 novembre. 

Respinge anche l'accusa secondo cui il palazzetto sarebbe rimasto inutilizzato, ricordando che fino a maggio è stato concesso alle giovanili della Shark e che, nell'attesa della definizione del contenzioso, il Comune intende metterlo a disposizione delle società cittadine e candidarlo a ospitare eventi sportivi di livello nazionale e internazionale.

 

La stoccata finale

In chiusura Genco invita a superare la contrapposizione tra amministrazione e imprenditori e, allo stesso tempo, ribadisce come l'operato dell'amministrazione non può essere orientato su rapporti personali, come è avvenuto in passato. Il riferimento al suo predecessore non è casuale e nemmeno troppo velato. 

«Le istituzioni devono favorire gli investimenti, ma nel rispetto delle regole», è il messaggio che lancia. 

Un'affermazione che fotografa la linea scelta dall'amministrazione Tranchida in uno dei momenti più delicati per lo sport e per la programmazione degli eventi a Trapani.

 

Un messaggio politico

Più delle singole risposte, è il tono complessivo dell'intervento a rappresentare la notizia.

Dopo giorni di forti contestazioni sui social e nel dibattito cittadino, l'amministrazione Tranchida sceglie di non correggere la propria strategia. Al contrario, la rivendica.

Sugli eventi come sullo sport, il messaggio lanciato da Genco è chiaro: le decisioni prese non saranno rimesse in discussione. Le istituzioni, sostiene l'assessore, devono favorire investimenti e iniziative private, ma sempre nel rispetto delle regole e delle scelte amministrative.

Una posizione destinata probabilmente a mantenere aperto il confronto con una parte della città, ma che definisce con nettezza la linea politica di Palazzo d'Alì in uno dei momenti più delicati del mandato di Giacomo Tranchida.