L'amministrazione di Trapani aveva chiesto al commissario ad acta di intervenire per evitare che il Bilancio di previsione arrivasse in Consiglio a metà settembre. Oggi è arrivata la risposta.
E Giovanni Cocco ha deciso di accelerare fissando la seduta del Consiglio comunale il 27 agosto alle 10, in prima adunanza, per discutere il DUP 2026-2028 e il Bilancio di previsione 2026-2028.
È il risultato del sollecito partito nei giorni scorsi dall'assessore al Bilancio Vincenzo Abbruscato, che aveva contestato i tempi della convocazione consiliare e chiesto al commissario di esercitare i poteri sostitutivi attribuiti dalla Regione.
Cocco, nel provvedimento protocollato oggi, 12 agosto, ha accolto nella sostanza la richiesta di accelerazione. Non si limita infatti a prendere atto della situazione: motiva la decisione con la scadenza del termine per l'approvazione del Bilancio e con il rischio che l'assenza dello strumento finanziario produca "gravi conseguenze" sull'attività amministrativa dell'ente.
L'approvazione del Bilancio e degli atti collegati viene definita un adempimento obbligatorio, indifferibile e urgente.
Il presidente del Consiglio dovrà procedere entro tre giorni a una nuova convocazione, fissando la prima adunanza per il 27 agosto alle 10: infatti é stata già fissata per domani,al termine del consiglio comunale,la conferenza dei capigruppo.
La questione, dunque, torna adesso al Consiglio comunale, ma con un calendario completamente diverso da quello che aveva acceso lo scontro nei giorni scorsi.
Un bilancio arrivato al traguardo con il commissario
La questione assume un peso politico che va oltre la semplice modifica di una data.
Il Comune aveva approvato in Giunta il Bilancio il 25 giugno scorso, in notevole ritardo sulla data giá in proroga del 28 febbraio. Un iter che si è protratto ben oltre la scadenza fissata, tanto da rendere necessario l'intervento sostitutivo della Regione con la nomina di un commissario ad acta.
Inoltre, il collegio dei revisori dei conti aveva riscontrato delle criticità sull'impianto complessivo della programmazione del DUP. Un documento importantissimo che rappresenta la cornice entro cui dovranno muoversi le scelte economiche e amministrative dell'ente.
Dopo la mancata approvazione del Piano Economico Finanziario, cui l'opposizione aveva fatto mancare il numero legale, la conferenza dei capigruppo - con voto contrario della maggioranza di governo - aveva deciso di discutere il bilancio a metà settembre e limitare la discussione di due delibere al 13 agosto.
Il tema del Bilancio, dunque, non è soltanto contabile. È anche politico: misura la capacità dell'amministrazione di programmare e, soprattutto, quella del Consiglio di discutere e approvare gli atti nei tempi necessari.
Nell'aula di Palazzo Cavarretta, dove i numeri si sono capovolti a favore dell'opposizione, il documento potrebbe essere emendato cambiandolo radicalmente nella sostanza.
I tempi della politica consiliare rischiano invece di entrare in contrasto con quelli necessari alla macchina amministrativa: per realizzare opere, completare cantieri e utilizzare finanziamenti servono infatti bilanci, variazioni e delibere approvate in tempi utili.
Adesso una data c'è.
Il 27 agosto il Consiglio non parlerà di decadenze o di tattiche funamboliche, ma dovrà parlare di Bilancio.
Non a settembre, come era stato previsto, ma prima, perché lo ha stabilito il Commissario.
E questa volta il calendario non è più soltanto una scelta politica del Consiglio comunale.