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28/07/2026 10:18:00

Trapani, la sanità arriva a casa: ecco il telecardiografo

La sanità di prossimità prova a fare un altro passo avanti. 

Il Distretto Socio Sanitario 50 presenta oggi un nuovo dispositivo di telemedicina destinato agli anziani e alle persone fragili assistite a domicilio: un telecardiografo che completa il sistema di telesoccorso già avviato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L'appuntamento è fissato per oggi, martedì 28 luglio, alle 15.30 nella Sala Sodano di Palazzo d'Alì. 

Non sarà soltanto la presentazione di una nuova apparecchiatura, ma anche l'occasione per fare il punto su uno dei progetti sociali più rilevanti finanziati dal PNRR nel Trapanese, che punta a spostare sempre più l'assistenza dall'ospedale alle case delle persone più vulnerabili. 

 

Il nuovo telecardiografo consentirà di effettuare elettrocardiogrammi a distanza, integrandosi con i dispositivi già in dotazione del Distretto: il pulsante indossabile per le richieste di soccorso e la poltrona assistita. Strumenti progettati per monitorare costantemente le condizioni di salute degli utenti, ridurre i rischi legati all'isolamento e favorire la permanenza degli anziani nel proprio ambiente domestico.

All'incontro parteciperanno i sindaci dei nove Comuni del Distretto Socio Sanitario 50, il presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Trapani, Filippo Mangiapane, il presidente dell'Ordine degli Assistenti Sociali della Sicilia, Giuseppe Ciulla, gli operatori impegnati nel progetto e alcune delle famiglie che stanno già beneficiando dei servizi.

 

L'iniziativa rientra nel progetto "Autonomia degli anziani non autosufficienti",  finanziato con 900 mila euro nell'ambito della Missione 5 del PNRR. Trapani è Comune capofila di un Distretto che comprende anche Erice, Valderice, Paceco, Misiliscemi, Buseto Palizzolo, Custonaci, San Vito Lo Capo e Favignana. Il programma prevede la presa in carico di cento anziani, con un percorso integrato che unisce assistenza domiciliare, innovazione tecnologica e servizi sociali. Per una parte dei beneficiari è prevista anche la sperimentazione della telemedicina di base. 

La presentazione servirà anche a fare il punto sugli altri interventi finanziati dal PNRR: il potenziamento dell'Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), del Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD) e delle Porte Uniche di Accesso (PUA), con l'obiettivo di costruire una rete capace di seguire gli anziani direttamente nelle loro abitazioni, limitando quando possibile ricoveri e istituzionalizzazione.

 

Il Distretto 50 rappresenta ormai uno dei principali canali attraverso cui il territorio trapanese intercetta risorse nazionali ed europee per il welfare. Negli ultimi anni, infatti, sono stati attivati oltre 11 milioni di euro tra progetti per disabilità, inclusione sociale, contrasto alla povertà e assistenza agli anziani, trasformando il Distretto in uno dei fulcri delle politiche sociali dell'intero comprensorio. Resta però la sfida più importante: fare in modo che gli investimenti del PNRR non si esauriscano con la fine dei finanziamenti, ma diventino servizi stabili e strutturali per una popolazione sempre più anziana.