×
 
 
22/07/2026 09:57:00

Trapani ritrova il suo mulino: restaurato quello della Salina Galia-Canino

C'è un pezzo del paesaggio trapanese che torna a raccontare la sua storia. Il mulino a vento della Salina Galia-Canino, tra i simboli più riconoscibili della Città del Sale, è stato restaurato e restituito al territorio dopo un complesso intervento finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. 

Non si tratta soltanto del recupero di un edificio storico, ma di un tassello importante nella salvaguardia dell'identità delle saline, patrimonio ambientale e culturale che rende unico il litorale tra Trapani e Paceco.

 

L'intervento è stato realizzato nell'ambito del bando dedicato alla tutela e valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale promosso dall'Assessorato regionale dei Beni culturali. Un percorso tutt'altro che semplice, segnato da procedure amministrative complesse, autorizzazioni particolarmente rigorose per un bene sottoposto a tutela e dalla difficoltà di reperire artigiani specializzati nelle antiche tecniche costruttive dei mulini, competenze ormai sempre più rare.

 

Il risultato assume un valore ancora maggiore perché il Mulino della Salina Galia-Canino è oggi l'unico della Città del Sale ad essere stato restaurato integralmente e l'unico all'interno della Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco recuperato grazie ai finanziamenti del PNRR.

"Questo intervento dimostra come la tutela del patrimonio culturale richieda visione, perseveranza e senso di responsabilità verso il territorio", sottolinea la Famiglia Canino. "Oggi il Mulino della Salina Galia-Canino torna ad essere un punto di riferimento visivo e culturale per la città e per tutti coloro che visitano le nostre saline".

 

Il completamento del restauro assume un significato particolare anche alla luce delle difficoltà attraversate negli ultimi mesi. Proprio la Famiglia Canino aveva denunciato i ritardi burocratici nell'erogazione dei fondi PNRR, evidenziando il rischio che il progetto potesse fermarsi a causa della mancanza di liquidità e delle scadenze imposte dal Piano nazionale. In primavera, durante una visita istituzionale nella Riserva, l'assessore regionale al Territorio Giusi Savarino aveva effettuato un sopralluogo proprio al mulino, allora ancora interessato dai lavori di recupero.

 

Con la conclusione dei lavori, la Famiglia Canino rinnova il proprio impegno nella conservazione del patrimonio storico delle saline. 

Un investimento che guarda oltre il recupero architettonico: significa custodire la memoria di un territorio, rafforzarne l'identità e offrire ai visitatori uno dei simboli più autentici della Trapani del sale.