Continua lo scontro politico in città attorno alla presenza del sindaco e della giunta ai lavori del Consiglio comunale.
A intervenire è il primo cittadino, Giacomo Tranchida, che respinge le ricostruzioni circolate nelle ultime ore su stampa e social, secondo cui l’amministrazione si "scapperebbe" dal dibattito consiliare.
"Nulla di più falso", afferma il sindaco, sostenendo invece che la partecipazione dell’esecutivo sarebbe limitata da una interpretazione del regolamento che, di fatto, impedirebbe al sindaco e agli assessori di intervenire durante il dibattito, se non in presenza di specifici punti all’ordine del giorno.
Una situazione che, secondo Tranchida, altererebbe il normale confronto democratico all’interno dell’aula, trasformando il Consiglio comunale in uno spazio privo di contraddittorio.
Il primo cittadino parla di una gestione dei lavori che consentirebbe interventi unilaterali, con accuse e ricostruzioni non sempre rispondenti al vero, senza possibilità di replica da parte dell’amministrazione.
Da qui la decisione politica: sindaco e assessori non parteciperanno alla fase delle comunicazioni fino a quando, sostiene Tranchida, non saranno ripristinate condizioni di confronto ritenute corrette e rispettose delle prerogative istituzionali.
La vicenda apre un nuovo fronte di tensione tra amministrazione e opposizione, destinato a riflettersi sul clima politico cittadino e sul funzionamento dei lavori consiliari.