Expo 2015, premiata la start up di Marsala "Kore", consorzio del melograno
Il Ministero delle Politiche agricole ha premiato questa mattina a Expo 25 start up italiane per dare un riconoscimento ai nuovi talenti. Ben tre delle aziende che hanno avuto il riconoscimento sono siciliane. Si tratta di Squisilia, Kore e Italeatbox.
squisiliaOgni start up ricevera’ trentamila euro. Squisilia e’ un’azienda di Catania ideata da Niccolo’ Santocchini che ha valorizzato la tradizione del padre Marcello, chef da trent’anni, creando una serie di pasta secca, sughi pronti e salse, ma soprattutto un punto vendita a Catania dove si fanno i primi espressi con le ricette della tradizione. Tra pochi mesi, un altro punto vendita aprira’ a Bruxelles. Premiata anche l’azienda Kore di Marsala, un un consorzio di produttori di melograno nato nel maggio 2014 con l’intento di raccogliere e valorizzare le esperienze, maturate a partire dal 2008, di alcuni produttori siciliani. Adesso conta 41 produttori che hanno un marchio unico. “Con impegno quotidiano e costante – dice l’amministratore delegato Maurizio Abate – Kore punta al raggiungimento dei suoi obiettivi: valorizzare e tutelare la produzione agricola dei soci; raccogliere, trasformare e commercializzare il melograno e i suoi prodotti e derivati; promuovere tecniche di produzione rispettose dell’ambiente e il miglioramento della qualita’ dei prodotti offerti sul mercato.
10881834_347922935391469_902759060_aPer individuare le tecniche giuste sono andato in Israele, dove c’e’ una lunga tradizione. Adesso ci specializzeremo anche nell’estrazione di succo e di sostanze per la farmaceutica”. La start up catanese Italeatbox e’ nata da un’idea dei fratelli Mirko e Fabio Platania (27 e 33 anni, rispettivamente avvocato ed esperto in comunicazione) – che nell’ambito di Expo 2015 realizzeranno un percorso di promozione proprio attraverso i finanziamenti ottenuti. L’idea d’impresa e’ espressa nel nome stesso della start up: Ital-eat-box, cioe’ la scatola del cibo italiano, facile da trasportare e soprattutto esportare, che contiene prodotti artigianali di qualita’ e ricetta ad hoc per preparare in casa i piatti piu’ amati, ma anche i piu’ ricercati, del Bel Paese. “La nostra ‘food box’ – dicono – e’ stata scelta perche’ possiede tutte le potenzialita': la valorizzazione delle tipicita’ territoriali e delle tradizioni produttive, l’innovazione dei sistemi dell’agricoltura e della trasformazione, l’impiego dei giovani, e la valorizzazione delle eccellenze. A breve le nostre ‘scatole’ saranno vendute in piccolo shop di prodotti di nicchia e cercheremo di fare un accordo con b&b per fornire le box come welcome kit”.
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