Piano casa: in provincia numeri da record
Il numero degli edifici interessati dovrebbe essere, solo in Sicilia, circa mezzo milione, tra ville, villette,«appartamenti mono o bifamiliari» oggetto dell´accordo fra il governo nazionale e le Regioni. Il piano casa prevede la possibilità di ampliare almeno del 20 per cento, in deroga ai piani regolatori, edifici residenziali di volume massimo di mille metri cubi. Il beneficio dovrebbe riguardare tutte le costruzioni a uso abitativo con almeno un piano fuori terra.
Secondo le intenzioni del governo è un provvedimento per rimettere in moto l'edilizia. Secondo alcuni osservatori autorevoli si tratta in realtà di un maxi sanatoria dell'abusivismo.In Sicilia il provvedimento riguarda circa un terzo dell´intero patrimonio residenziale: esattamente il 31,7 per cento. E il maggior numero di «villette» ricadeproprio in provincia di Trapani (circa 74 mila), che ha più villette di Catania (73.964) e Palermo (60.834).
Il governatore Lombardo ha anunciato, con l'approvazione del piano casa, anche importanti provvedimenti collaterali: «La Sicilia ha potere legislativo assoluto in questa materia e già sta discutendo diversi disegni di legge: si arriverà a un testo che avrà molte cose in comune con il piano del governo, ma si discosterà per alcuni aspetti. Prevederemo degli incentivi, perché oggi costruire 70 metri quadrati comporta gravi sacrifici finanziari che molte famiglie non possono sostenere».
L´obiettivo del governo Lombardo è quello di rilanciare una politica di sostegno per chi acquista la prima casa, attraverso contributi per l´abbattimento degli interessi dei mutui. Il presidente aggiunge che «ci saranno anche misure adeguate per chi vive in condominio». E gli incentivi, dice ancora, vanno studiati anche per chi accetta di «abbattere una costruzione abusiva per costruirne un´altra» o per chi «possiede una casa nei centri storici, oggi ghetti per immigrati». Con un paletto: «Bisogna impedire che si costruisca dove ci sono state le sanatorie».
Con la competenza esclusiva, in materia di governo del territorio, ''punteremo anche alla valorizzazione dei nostri centri storici, veri tesori d'arte e testimoni della grande storia della Sicilia. Il piano di rilancio delle attivita' edilizie - ha dichiarato l'Assessore al Bilancio della Regione Siciliana, Michele Cimino - non e' prescindibile dall'incentivazione di nuove iniziative che mirino al risparmio energetico''.
Secondo Legambiente : «Il nostro territorio - dice il presidente siciliano Mimmo Fontana - verrà aggredito da una nuova colata di cemento. Ville e villette oggetto della riforma sono state realizzate, per la maggior parte dei casi, abusivamente. Per questo motivo il piano rischia di assumere, in Sicilia, una portata ancora più grave, trasformandosi nell´ennesimo premio per i furbi».
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