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04/04/2009 08:09:31

Lunedì Consiglio Provinciale straordinario su emergenza pesca

Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Presidente della Regione Siciliana, il Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’Assessore Regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, il Presidente della Commissione Regionale attività Produttive, i Parlamentari Nazionali, Regionali ed Europei eletti nella provincia di Trapani, il Presidente e gli Assessori della Provincia Regionale, il Prefetto di Trapani, il Direttore Generale per la Pesca e l’Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Capo di Gabinetto del Dipartimento Pesca dell’Assessorato Regionale Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, il Questore di Trapani, i Sindaci dei Comuni di Mazara del Vallo, Favignana, S.Vito Lo Capo, Castellammare del Golfo, Trapani, Valderice, Custonaci, Marsala, Petrosino, Castelvetrano e Pantelleria, i rappresentanti delle Organizzazioni locali, regionali e nazionali di categoria, il Presidente della Camera di Commercio di Trapani, i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Trapani e di Mazara del Vallo e dell’Ufficio Circondariale di Marsala, i rappresentanti del C.N.R., della COSVAP e del Distretto Pesca Turismo di Mazara del Vallo, nonché di altre Associazioni di pesca e delle Organizzazioni sindacali.
Ritengo – afferma il Presidente del Consiglio Provinciale, Peppe Poma - che per uscire fuori dalla crisi bisogna puntare ad una strategia di modernizzazione che superi la logica dell’emergenza e sia capace di incidere sui limiti strutturali del comparto, riconoscendo la centralità dell’impresa di pesca e delle sue esigenze di rafforzamento, mentre altra questione da non sottovalutare è quella relativa alla salvaguardia delle peculiarità del nostro pescato che, sia per proprietà che per qualità, è di gran lunga superiore a quello degli altri mari. Occorre quindi avviare un serio confronto con i Governi regionale e nazionale per ottenere, in particolare, l’accesso alle provvidenze previste dalla Legge Reg.le n.33 del 1998, il riconoscimento dello stato di calamità che i rappresentanti di categoria chiedono a gran voce, la stabilizzazione degli sgravi fiscali e previdenziali, misure per fronteggiare il caro gasolio, la corresponsione delle indennità dovute sia dalla Regione che dal Governo centrale per il fermo biologico relativo allo scorso anno e dei contributi, previsti da un apposito Decreto nazionale, per il naviglio destinato alla rottamazione, con l’esigenza però che questi contributi possano essere defiscalizzati per essere realmente appetibili ed efficaci, nonché una più equanime ripartizione delle risorse regionali del Fondo unico agricoltura e pesca.
Altra problematica – conclude il Presidente Poma - che per l’attività di pesca e per l’economia del nostro territorio riveste notevole importanza è quella relativa all’ottimale funzionamento della Riserva marina delle Egadi la cui perimetrazione è stata sempre contestata, soprattutto dai pescatori a strascico di Trapani, poiché non tiene conto della batimetrica dei 50 metri (prevista in tutte le normative in vigore) ma nasce con un mero disegno geometrico. Con l’acuirsi della crisi del settore è divenuta omai imprescindibile l’esigenza della revisione dei confini della riserva e, grazie anche all’impegno profuso dall’Assessore Lisma, la Provincia Regionale di Trapani e l’Ente Gestore della Riserva stanno provvedendo a formulare una proposta congiunta di riperimetrazione al Ministero dell’Ambiente, supportata da Enti scientifici quali il CNR , l’ISPRA e l’Istituto di Biologia Marina dell’Università di Trapani.