impegnati nelle ore notturne, in cui è più facile riscontrare i reati di cui sopra. Già la settimana scorsa sono state controllate 92 vetture ed identificate 121 persone. Tre giovani, tra i 18 e i 28 anni sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. Sono state elevate 28 contravvenzioni per gravi infrazioni al codice della strada, sono state ritirate 20 carte di circolazione, 7 patenti e una targa. Sequestrati anche 10 mezzi ed effettuati 8 fermi amministrativi a ciclomotori per mancato uso del casco e altre gravi infrazioni. Contravvenzioni anche per 4 parcheggiatori abusivi.
Intensa, questo fine settimana, anche l’attività del personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza. In particolare, sono proseguiti i servizi di controllo ad esercizi pubblici a seguito delle lamentele pervenute da alcuni cittadini a causa dei forti rumori provenienti dai locali notturni.
Le attività svolte, che si sono avvalse dell’opera del personale e della strumentazione della Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), hanno consentito di rilevare, in due casi, il superamento dei limiti di inquinamento acustico fissato dalla legge. In queste ultime circostanze è stato immediatamente contestato l’illecito, mentre la formalizzazione delle infrazioni (che prevedono sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino ad alcune migliaia di euro) avverrà successivamente.
Sempre nel corso del fine settimana una volante è intervenuta in contrada Amabilina a seguito di una segnalazione per una presunta presenza di ladri.
In realtà non si trattava di ladri ma di persone che nottetempo volevano abusivamente occupare un alloggio popolare forzando la porta d’ingresso.
L’immediato intervento del personale di polizia ha bloccato il tentativo di occupazione e l’abitazione è rimasta nella disponibilità del legittimo proprietario.
Infine, nei giorni scorso è stato tratto in arresto in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Marsala, Guglielmo Barretta, di anni 36, che si era arbitrariamente allontanato da una comunità ove si trovava in regime degli arresti domiciliari in quanto gravemente indiziato di vari reati (rapina ed altro