superficialità di un’Amministrazione che va avanti a tentativi, finendo per arrovellarsi su falsi problemi perdendo di vista l’obiettivo finale. Non è assolutamente vero che i progetti ed il sistema che avevano definito le precedenti amministrazioni di centrosinistra possano essere considerati sbagliati ed impraticabili. La Conferenza di Servizio che viene evocata per mettere a tacere responsabilità ed errori sempre più lampanti non ha bocciato alcunché. Ha, invece, chiesto di correggere alcuni aspetti tecnici che non erano insormontabili. E’ qui il punto fondamentale. Per una mera bega politica l’attuale amministrazione ha mandato all’aria, senza un’alternativa credibile, un lavoro che era arrivato alla conclusione. Era necessario rispondere positivamente alle indicazioni della Conferenza ed andare avanti con il project financing. Ma siccome il progetto era, secondo gli attuali amministratori, targato centrosinistra era necessario metterlo da parte anche se i danni erano già evidenti durante la discussione su cosa fare. Stiamo subendo una politica irresponsabile ed incapace di rispondere positivamente alla sfida del porto. Il dato reale e concreto è uno solo. L’Amministrazione Iovino non ha prodotto un solo atto per la realizzazione del Porto che rimane una idea. Non c’è uno straccio di progetto. Non c’è neanche l’avvio di quella realizzazione a due fasi che continua ad essere posta nel dibattito politico come fumo negli occhi per gli elettori valdericini. La capacità di cambiare le carte in tavola da parte di questo centrodestra è sconcertante. Si trincerano dietro aspetti tecnici, come quello della Posidonia, e come la nuova convenzione da firmare con il Genio Civile Opere Marittime, ma le loro manovre non sono sostenibile perché sono di bassa lega. I valdericini devono sapere che sulla questione Porto non ci sono procedure avviate ma soltanto il tentativo maldestro di coprire l’assoluta incapacità di governo del territorio. "