ARS, Lombardo azzera la giunta
l´Italia. Gli altri saranno ovviamente dei tecnici». Così viene ufficializzata la rottura con la corrente berlusconiana cosiddetta "lealista" che avevano bocciato il Dpef: «Noi ricomporremo la giunta basandoci sulle forze politiche che hanno sostenuto il programma di riforme anche con atti formali».
Il nodo è sui tempi: la Corte dei conti chiede la nomina dei 28 capi dipartimento entro domani. E a fare le proposte dovrebbe essere la nuova giunta. Lombardo annuncia: «Arriveremo qualche giorno prima del 31 dicembre». Il governatore potrebbe anche decidere di nominare i dirigenti generali in solitudine, ma sarebbe una forzatura giuridica che i suoi più stretti collaboratori sconsigliano.
Lombardo riparte senza il Pdl dei lealisti. Rispediti al mittente gli inviti pronunciati a Campofranco, in provincia di Caltanissetta, dal ministro alla Giustizia Angelino Alfano che sperava in una ricomposizione «del governo che finora ha governato», cioè Mpa e Pdl, fosse anche con l´esclusione dell´Udc. La replica del governatore: «Avevo sperato e ritenuto per le responsabilità importanti che detiene, che il ministro Alfano si impegnasse molte settimane fa, anche prima della drammatica scelta di votare contro il Dpef», gli ha risposto Lombardo, per il quale quel voto contrario è stato «il vero ribaltone». Il presidente della Regione aspettava «il 12 novembre anche un intervento di Berlusconi», che non è arrivato.
A chi ha chiesto se fosse troppo tardi per provare a ricucire, Lombardo ha risposto: «Sicuramente è tardi per l´assetto di governo». Il leader dell´Mpa, al massimo, è pronto a garantire al Cavaliere «la collaborazione reciproca». L´occasione degli auguri di Natale ai giornalisti è servita a Lombardo per rivendicare i risultati del suo governo: «Altro che paralisi, abbiamo paralizzato lo sfascio della Regione. Tanto per cominciare abbiamo rispettato il Piano di rientro nella Sanità - dice - risparmiando somme che non venivano spese in sviluppo e riformando il sistema».
Il suo terzo governo punterà subito alla riforma del sistema dei rifiuti e alla semplificazione burocratica. Traguardi da raggiungere con l´aiuto del Pd. «Ma non c´è mai stata alcuna richiesta di compensazione da parte di questo partito con posti nel governo o di altro tipo», puntualizza Lombardo. I democratici sono sempre alla finestra: «Aspettiamo di vedere quale sarà la formazione del nuovo governo - dice il segretario regionale del Giuseppe Lupo - per valutare la reale discontinuità con la precedente giunta. Se davvero il presidente della Regione intende realizzare un ambizioso programma di riforme, deve rompere col berlusconismo per difendere la Sicilia».
(La Repubblica)
ARS, voto segreto, Galvagno: "Dalle opposizione nessuna proposta di modifica"
Il tema del voto segreto all’Assemblea regionale siciliana resta sul tavolo senza nuove proposte da parte delle opposizioni. A dirlo è il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, al termine della seduta della Commissione Regolamento...
Sul portone del tuo palazzo compare un avviso. Prima che sparisca, fai...
È una delle forme più comuni di comunicazione locale. Esci di casa al mattino e trovi un foglio attaccato accanto all’ingresso: l’acqua verrà interrotta, sarà vietato parcheggiare, sono...
PrivatAssistenza apre in piazza Marconi a Marsala: inaugurazione il 26...
Inaugurazione sabato 26 settembre alle 18:00, in piazza G. Marconi 8. La rete nazionale di assistenza domiciliare, attiva dal 1993, apre un nuovo punto di riferimento per famiglie, anziani e persone fragili del...
Sezioni
