La situazione sembra non avere al momento nessuno sbocco concreto. Su iniziativa del sindaco Cristaldi, che lo scorso 2

9 gennaio aveva ricevuto i titolari della «Mare Libero snc» proprietaria del motopesca, si aspetta l'esito della richiesta di «grazia» avanzata al Governo Maltese per permettere la ripartenza del natante senza il pagamento dell'ammenda di 35.000 euro. La multa, era stata comminata dai magistrati maltesi a seguito dell'interrogatorio del comandante Francesco Giacalone il quale aveva ammesso le proprie responsabilità circa l'attività di pesca condotta a 18 miglia dalle coste maltesi e la disconoscenza delle norme maltesi.