Nei locali del Commissariato di Pubblica Sicurezza è stata inaugurata la “Stanza di Giulia”, uno spazio pensato per accogliere e ascoltare in modo protetto donne, minori e persone vulnerabili vittime di reato.
A tagliare il nastro è stato il questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore, che ha evidenziato il valore di questo strumento nel rafforzare l’azione di contrasto alla violenza domestica e di genere.
La stanza è destinata alle audizioni protette delle vittime, secondo le procedure previste dalle convenzioni internazionali e dalle norme introdotte con il cosiddetto “Codice Rosso”, che accelerano gli interventi nei casi di maltrattamenti, violenze e stalking.
Uno spazio pensato per l’ascolto
L’ambiente è stato progettato con particolare attenzione agli arredi e ai colori, per creare un luogo accogliente e rassicurante.
L’obiettivo è consentire alle vittime di raccontare quanto accaduto in un contesto sicuro, favorendo l’ascolto e il dialogo in una fase spesso delicata del percorso di denuncia.
La “Stanza di Giulia” diventa così un punto di riferimento per chi decide di rivolgersi alle forze dell’ordine e uscire da situazioni di violenza vissute, spesso, nel silenzio delle mura domestiche.
Un nome in memoria di Giulia Cecchettin
La stanza è dedicata a Giulia Cecchettin, la giovane uccisa nel novembre del 2023 in un caso che ha scosso l’opinione pubblica italiana.
Il nome è stato scelto come omaggio simbolico a tutte le donne vittime di violenza di genere, proprio nei giorni successivi alla ricorrenza dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. L’iniziativa punta a rafforzare l’impegno delle istituzioni nella prevenzione e nel contrasto a questi reati.
Le autorità presenti
Alla cerimonia hanno partecipato diverse autorità istituzionali e rappresentanti delle forze dell’ordine. Presenti il prefetto di Trapani Daniela Lupo, il procuratore aggiunto Stefano Luciani, il cappellano della Polizia di Stato don Antonino Adragna e il sindaco di Castellammare del Golfo Giuseppe Fausto.
Hanno preso parte all’iniziativa anche funzionari della Questura di Trapani e i vertici provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.
La presenza di Franca Viola
Particolarmente significativa è stata la presenza di Franca Viola, originaria di Alcamo e simbolo della battaglia contro la cultura patriarcale.
Nel 1966 Viola rifiutò il cosiddetto “matrimonio riparatore”, che all’epoca avrebbe garantito l’impunità al suo aggressore. Un gesto che segnò una svolta nel dibattito pubblico italiano e contribuì, anni dopo, all’abolizione dell’articolo 544 del codice penale.
Studenti presenti all’inaugurazione
Alla cerimonia hanno assistito anche alcuni studenti dell’istituto “Piersanti Mattarella” di Castellammare del Golfo.
La loro presenza ha rappresentato un momento di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere. La Questura di Trapani ha annunciato che l’argomento sarà al centro di incontri nelle scuole della provincia per promuovere maggiore consapevolezza tra i giovani.
La nuova “Stanza di Giulia” si inserisce così tra gli strumenti messi in campo dalle forze dell’ordine per migliorare l’accoglienza e la tutela delle vittime nel territorio trapanese.