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05/05/2010 08:22:13

Napolitano ha dato il via alle celebrazioni per la spedizione dei Mille

 Non c’è alcuna "retorica" nel celebrare come si deve il 150° anniversario dell’Unità. Nessuno vuole mettere in ombra "contraddizioni e insufficienze" ma è necessario "reagire a tesi storicamente infondate". "Retorica - spiega il capo dello Stato - è una rappresentazione acritica del processo unitario che ne lascia in ombra contraddizioni e insufficienze per esaltarne solo la dimensione ideale e le prove di sacrificio ed eroismo". "Ma non è retorica - insiste Napolitano - il reagire a tesi storicamente infondate, come quelle tendenti ad avvalorare ipotesi di unificazione solo parziale dell’Italia abbandonando il Sud al suo destino, che mai furono abbracciate da alcuna delle forze motrici e delle personalità rappresentative del movimento per l’unità".

"Oggi non c’è spazio per la riflessione critica, oggi il pensiero va al coraggio dei Mille che partirono da qui con un’idea nel cuore, l’Italia". Così il ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi ha dato il via alle celebrazioni per l’Unità d’Italia parlando a nome del Governo presso il monumento che ricorda l’impresa di Garibaldi a Genova Quarto. Bondi ha ricordato che "il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ribadisce la necessità di attribuire un alto valore politico alle celebrazioni e per questo è stato deciso di proclamare il 17 marzo 2011 festa nazionale". Bondi ha definito la spedizione "una delle pagine più belle del Risorgimento, quella che ha cambiato il corso della nostra storia", e ha ricordato gli sforzi del governo per le celebrazioni.

 

10,40 - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dato il via ufficiale alle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia deponendo una corona di alloro presso la stele di marmo che ricorda la partenza della spedizione dei Mille da Genova Quarto. Il capo dello Stato si è fermato in prossimità dello scoglio da cui il 5 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi e le sue camice rosse si imbarcarono sulle navi Piemonte e Lombardo per raggiungere Marsala. Successivamente il Presidente della Repubblica si è recato presso il vicino monumento che ricorda l’impresa dove pronunciano il discorso ufficiale il sindaco di Genova Marta Vincenzi e il ministro per i beni culturali Sandro Bondi. Davanti allo scoglio di Quarto bordeggiano a vele spiegate due barche a vela ex coppa America timonate da Francesco De Angelis e Mauro Pellaschier che, dopo il via dato con il suono di una campana dal Presidente Napolitano, partiranno per Marsala ripercorrendo la rotta dei Mille. Sulla fiancata delle due imbarcazioni la scritta Lombardo e Piemonte.

 

In apertura della celebrazione il saluto del sindaco Marta Vincenzi. Quindi ha preso la parola il ministro Bondi. Nel frattempo alla Stazione Marittima sono arrivati il presidente della Camera, Fini e il segretario dell’Udc, Casini. Il presidente della Repubblica ha quindi salutato i presenti, poi ha suonato la campana London dando il via alla regata commemorativa.

 

 


 

Proseguono, male, le celebrazioni postali per i Mille, un secolo e mezzo dopo la partenza da Quarto. Eppure, l'avvio è stato dato in pompa magna, con la cerimonia al Quirinale del 15 aprile. Ma la situazione politica era ben diversa.
Se a Genova è arrivato già ieri il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Roma le iniziative risulteranno sottotono, dopo le dimissioni presentate da Claudio Scajola. Altri appuntamenti sono previsti in Sicilia (a Calatafimi Segesta e Marsala, dove il capo dello Stato arriverà il giorno 11) e in Campania (a Teano).
E' caccia, tra gli appassionati, alle emissioni speciali per il 150° da parte di Poste Italiane. Debutta infatti oggi il foglietto con 4 francobolli celebrativi che potete vedere in questa immagine.

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Dall'8 al 12 maggio, inoltre, Marsala ospiterà il percorso “Dai Borbone alla dittatura garibaldina”, promossa dell'Associazione filatelica lilibetana (Ente mostra di pittura contemporanea, piazza Carmine 1, orari 9-13 e 16-19, ingresso libero).