Lo Sbarco di Garibaldi a Marsala: antichi fazzoletti raccontano
Questi raffinati fazzoletti in pura seta e dipinti a mano furono acquistati per rivivere ancora una volta l’evento storico avvenuto 50 anni prima quando tutti i balconi erano pieni di donne e le signore erano sedute dinanzi alle porte delle loro case. E sebbene si fosse detto di non gridare nulla alcune si levarono gridando “Viva l’Italia” a quel grido altri gridarono “a Vittorio Emanuele” a questo siccaro nome si aggiunse…”Viva Garibaldi!”.
Le signore infatti sventolarono i fazzoletti mentre gli uomini lanciavano in aria i cappelli. Tutti battevano le mani e vi fu chi piangeva dalla gioia. (L’Insurrezione siciliana (aprile 1860) e la spedizione di Garibaldi nel 1860). Era di uso comune utilizzare l’immagine di Garibaldi sia nell’arte (stampe e pitture) che nell’artigianato (ricami, vestiti e pezzi di arredamento) che divenivano poi cimelio di famiglia per essere tramandati di generazione in generazione. Cio’ dimostra come l’eroe Garibaldi fosse apprezzato dalla società: in ogni casa italiana c’era un oggetto che ricordava il Generale Garibaldi.
Non è un caso che nella storia della moda alcuni capi di abbigliamento prendessero il nome di Garibaldi:
In Italia ed in seguito in inghilterra si diffuse la moda di ‘indossare vestiti che richiamassero i colori e decori dell’abbigliamento garibaldino. Camicie di lana di colore rosso vivo, giacche di velluto con decori e intrecci ricamati a mano. Mentre le donne si accingevano ad abbellire i loro abiti con ricami e decori militareschi.
Fu proprio Garibaldi a proporre ad uno dei suoi comandanti di donare il premio in denaro ricevuto alla moglie. Questo sarebbe servito per organizzare attività lavorative, tutte al femminile, dedicate alla sartoria di abiti per donne ed al ricamo.
In questo fazzoletto viene raffigurato lo sbarco di Garibaldi a Marsala avvenuto l’11 Maggio 1860. Si vedono le due navi mercantili genovesi “Piemonte” e “Lombarrdo” che attraccano nel porto. Sul fazzoletto sono raffigurati i garibaldini con le tipiche camicie rosse e con i fucili. Sullo sfondo la città di Marsala la cupola della Chiesa Madre. Un nastro decora questa scena mettendo in evidenza la data del 50′ anniversario.
Nell’altro fazzoletto è rappresentata l’immagine dell’Eroe dei due mondi con accanto la bandiera dell’unità d’Italia. La sua figura seria e pacata viene circondata da un ramo di alloro, simbolo di sapienza e di gloria.
Anche questo fazzoletto è contornato da un nastro con su incise la data dello sbarco dei mille e a seguire la data dell’evento commemorativo.
Caterina Mezzapelle
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