Gli Hopps truffati da imprenditori romani
Hotel delle Palme di Marsala e Hotel Vecchio Borgo di Palermo, cedendo le quote delle società Hopps Travel e Sta (Società Turistica Albeghiera) in cambio dell'azzeramento, entro sei mesi, ad opera del compratore, dei debiti (circa 5 milioni di euro).Incapparono, però, in un compratore, il 55enne romano Erasmo Cipriani, che tirò loro un brutto scherzo. Non solo non saldò i debiti con le banche, ma con decisione dell'ultimo minuto, al momento dell'acquisto, si servì di un prestanome, Giancarlo Fabbri, 59 anni, anch'egli romano.
Successivamente, i due alberghi, di cui il Cipriani sarebbe stato comunque sempre il ''dominus'', vennero ceduti, per cifre irrisorie (100 mila euro ciascuno), per altro mai versate, alla società ''Partecipazioni Alberghiere Friulane'', il cui amministratore era il romano Antonio Amato, di 53 anni, pluripregiudicato per traffico di stupefacenti. Ma non finì qui.
Nel 2008, infatti, l'Hotel delle Palme fu ceduto, per gli inquirenti sempre fittiziamente, alla So.c.im. 2000 di Antonio Onorati, mentre l'albergo palermitano alla Rinascimento Hotels, il cui legale rappresentante era Maria Caterina Scaduto, figlia del presunto boss mafioso di Bagheria Giuseppe Scaduto, e anche lei indagata per 416 bis nell'inchiesta che ha visto coinvolto l'avvocato Raffaele Bevilacqua di Enna.
Un giro vorticoso di compravendute, dunque, il cui scopo, secondo la sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza della Procura marsalese, che ha svolto la complessa indagine dopo la denuncia per truffa presentata da Fabio Hopps, sarebbe stato quello di portare al fallimento delle società Hopps Travel e Sta. Quest'ultima dichiarata fallita proprio lo scorso maggio.
E adesso, per bancarotta fraudolenta, la Procura di Marsala (a coordinare l'inchiesta della sezione di pg della Finanza sono stati il procuratore Alberto Di Pisa e il sostituto Giulia D'Alessandro) ha emesso l'avviso conclusione indagini, atto che solitamente precede la richiesta di rinvio a giudizio, per Erasmo Cipriani, Giancarlo Fabbri, Antonio Amato, Antonio Onorati e Maria Caterina Scaduto. Nominando loro, come difensore d'ufficio, l'avvocato Francesca Gelfo.
Ad assistere i fratelli Hopps, stavolta parte lesa, sono ancora Arianna Rallo e Stefano Pellegrino. Di recente, intanto, la Corte d'appello ha confermato, sia pure escludendo un reato, la condanna che nel dicembre 2008 era stata inflitta dal Tribunale di Palermo ai due imprenditori marsalesi. Adesso, i difensori attendono le motivazioni per ricorrere in Cassazione.
Antonio Pizzo - La Sicilia
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