09/09/2010 12:44:12

Destinazione d'uso dello "schifazzo", il Consiglio provinciale non tratta l'atto di indirizzo

sulla destinazione e l’uso del motoveliero San Giacomo (lo schifazzo), che il 9 giugno scorso era stato presentato dal PD Salvatore Daidone e sottoscritto anche da numerosi altri Consiglieri sia di minoranza che di maggioranza.

Il Documento proponeva di orientare l’utilizzo dello “schifazzo”, di proprietà della Provincia Regionale, previa apposita perizia di variante e restauro, anziché verso la musealizzazione, verso il ripristino della sua navigabilità onde permettere escursioni didattico-turistico-culturali lungo le coste della provincia di Trapani e consentire, ad esempio, ad una cooperativa formata da giovani provenienti dagli Istituti Nautici della provincia e/o Associazioni Onlus, l’opportunità di gestire tale imbarcazione con la supervisione e il supporto dell'Associazione capitani di lungo corso e macchinisti.

A sostegno della scelta di musealizzare il “San Giacomo” si era invece pronunciato, fin dal primo momento, il capogruppo dell’UDC, Giuseppe Carpinteri, il quale, in contrapposizione con quanto affermato dal Consigliere Daidone, ha sempre sostenuto che il “San Giacomo” non avrebbe potuto avere altra destinazione se non quella della musealizzazione, anche perché il motoveliero non sarebbe in condizioni di potere affrontare la navigazione ed il suo recupero in tal senso verrebbe a costare non meno di 100 mila euro.

In questa diatriba si è poi inserito il provvedimento adottato dall’Amministrazione che, com’è ormai noto, ha affidato lo “schifazzo” in gestione per un anno all’Associazione “Salviamo i Mulini” che ha a sua disposizione un sito, all’interno della Salina Calcara, dove musealizzare il “San Giacomo”.

Questo però, come sottolineato in un comunicato diffuso venerdì scorso dalla Commissione Sport, Turismo, Spettacolo e Manifestazioni Artistiche, senza che il Presidente della Provincia abbia ritenuto di convocare e quindi di confrontarsi democraticamente con la Commissione stessa che è sicuramente la più titolata, per competenza ad esprimere il proprio parere, e ha affidato un bene monumentale pregevole, di altissimo valore culturale storico ed economico ad una associazione appena costituita che non ha avuto, riteniamo, il tempo necessario per offrire sufficienti garanzie di affidabilità e che opera in una struttura privata all'interno della riserva delle saline. Tale destinazione – sempre secondo la Commissione Sport e Turismo – avrebbe modificato le indicazioni ricevute dalla Soprintendenza di Trapani che aveva individuato il sito più idoneo per la musealizzazione dello “schifazzo” nell'antica tonnara “Florio” di Favignana.

Tutto ciò, nonostante l’esito del voto di ieri pomeriggio che ha determinato la “non trattazione” del suddetto atto di indirizzo, ma che ha pure finito con il generare ulteriori contrapposizioni anche perché ha fatto emergere talune diversificazioni di posizione, ha surriscaldato ancor di più il già accesso clima politico, con duri interventi e accuse anche per quanto concerne la partecipazione o meno degli Assessori alle riunioni consiliari che finisce con il ritardare enormemente il regolare scorrimento dell’ordine del giorno dei lavori e soprattutto le risposte alle numerosissime interrogazioni, alcune delle quali risalgono addirittura alla fine del 2008.

Questa situazione ha fatto sì che il Vice Presidente della Provincia, On. Enzo Culicchia, dall’alto della sua esperienza, (l’unico Assessore sempre presente ai lavori d’aula) abbia avvertito l’esigenza di fare un appello a ritrovare la serenità del confronto. Questo schifazzo – ha detto fra l’altro l’On. Culicchia – ci ha portati “a schifiu”. Ci troviamo di fronte ad una contrapposizione assoluta che non può persistere ancora. E’ indispensabile ritrovare la serenità del confronto nonché, per quanto riguarda l’attività ispettiva, il giusto rispetto dei Regolamenti.

Da parte sua, il Presidente del Consiglio Provinciale, Peppe Poma, ha assicurato che già oggi stesso avrebbe informato di tutto il Presidente della Provincia, Mimmo Turano, al fine di trovare assolutamente un momento di concertazione perché la situazione è insostenibile e, in questo quadro, gli Assessori non possono certo fare quello che vogliono ma debbono assicurare la loro effettiva presenza in aula.