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16/05/2026 04:00:00

Liberi Consorzi, Quinci: “Il caso Sicilia entra nell’agenda nazionale dell’Upi”

Il caso dei Liberi Consorzi siciliani entra tra i punti programmatici approvati dall’Assemblea generale dell’Upi, l’Unione delle Province d’Italia. A darne notizia è il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani e coordinatore regionale dei Liberi Consorzi siciliani, Salvatore Quinci, intervenuto dopo i lavori dell’assemblea nazionale e l’elezione del nuovo presidente Upi, Enzo Lattuca, presidente della Provincia di Forlì-Cesena.

 

Secondo Quinci, si tratta di “un riconoscimento istituzionale e politico” che può aprire nuove prospettive per il rilancio degli enti siciliani e di quelli delle altre Regioni a Statuto speciale.

 

Tra i punti approvati dall’assemblea figurano temi centrali per i Liberi Consorzi: funzioni, gestione del personale e utilizzo delle risorse finanziarie. “L’Upi sarà al nostro fianco nel confronto che presto si aprirà con la Regione Siciliana”, afferma Quinci.

Per il presidente del Libero Consorzio di Trapani, Governo e Parlamento regionale devono chiarire con atti concreti quale futuro intendano dare a questi enti. “Non si può rimanere nell’attuale limbo, che finisce per dare spazio soltanto alle incertezze”, sostiene.

 

Quinci richiama poi le competenze dei Liberi Consorzi: scuole, strade, turismo, infrastrutture, politiche giovanili e ambientali. Ambiti che, a suo avviso, non possono più essere gestiti con soluzioni tampone, ma richiedono programmazione e strumenti normativi adeguati.

Il presidente segnala anche l’approvazione da parte della Giunta regionale del disegno di legge per istituire il Consiglio delle Autonomie Locali, definendolo “un tassello di un mosaico” più ampio.

Quinci annuncia infine l’intenzione di arrivare nel 2027 alla costituzione dell’Upi regionale e rivolge gli auguri al nuovo presidente nazionale: “L’elezione del presidente Lattuca è garanzia di equilibrio, competenza ed impegno”.