Si è concluso a Calampiso il Convegno regionale sull'etica e il buon governo
che devono essere alla base di ogni progettualità politica, per far si che la Sicilia sia artefice del proprio destino, senza subire diktat che provengono dall’esterno”.
Con questi intenti si è concluso a Calampiso (San Vito Lo Capo, Trapani) il convegno regionale promosso dall’associazione Camelos sul
tema “Il Buon Governo tra Etica, Federalismo e Sviluppo”, che per tre giorni ha visto la partecipazione di esponenti di primo piano della politica, della cultura e dell’imprenditoria.
“La nostra sfida - ha sottolineato Pietro Genovese, presidente di Camelos - è di dare vita ad un’oasi di confronto, in cui elaborare un modello di sviluppo, lungo due direttrici, quella liberale e quella solidale: un’oasi che, rispetto alla crisi della politica, possa essere all’avanguardia per la costituzione di un modello-Sicilia, a fronte di un deserto intellettuale, culturale e progettuale, pericoloso per le sorti della nostra Regione”. “Lanciamo, per questo scopo, la sfida a tutti i movimenti politici su questo catalizzatore - ha concluso Genovese -. In questi tre mesi la carovana di Camelos, alla quale potranno unirsi tutti coloro che ne condividano lo spirito, si è messa in viaggio verso questa oasi che porterà alla nascita, a dicembre, di una Costituente per lo sviluppo economico e sociale della Sicilia: una carovana alla quale inviteremo a partecipare quanti - forze politiche, imprenditoriali, sociali, della cultura - condividano questo nostro grande progetto per la Sicilia”.
Nel corso del convegno, da numerosi partecipanti è venuto fuori un invito-forte al presidente Lombardo e alle forze politiche che lo sosterranno nel nuovo esecutivo, a realizzare interventi in favore di quelle imprese che trasferiscano la sede legale in Sicilia, attraverso la restituzione di parte delle imposte che così confluirebbero nelle casse regionali entro i limiti comunitari. E sono stati chiesti anche interventi di defiscalizzazione a sostegno delle famiglie numerose, immediatamente attuabili per recuperare il ruolo centrale della famiglia in Sicilia. Rispetto alle risorse pubbliche, l’obiettivo dichiarato e auspicato è, in pratica, quello di deburocratizzare e de-statalizzare, non tralasciando il tema della solidarietà.
Nel corso dei lavori del convegno, fra gli altri, Alessandro Dagnino (consulente della Commissione speciale per la riforma dello Statuto regionale Ars) ha sottolineato come vi sia la necessità che la Regione torni a esercitare la propria capacità deliberativa in ambito fiscale, così come previsto dallo Statuto.
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