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19/10/2010 12:03:36

Serie B: la emmegi Sigel sconfitta a porte chiuse

“Ragioni di sicurezza” è la giustificazione dei funzionari federali presenti all'esterno e all'interno della struttura, ma se di sicurezza si tratta non ci si spiega il perché di una lista di persone autorizzate ad entrare, fra cui tutti i genitori delle giovani atlete del Club Italia. Erano forse loro più al sicuro rispetto ai tifosi dell'Emmegi Sigel Marsala accorsi a sostenere Casoli e compagne nel match d'esordio, e che si sono visti invece bloccare l'ingresso addirittura al gabbiotto esterno del centro sportivo?

Ogni società conosce la situazione amministrativa dei propri impianti, e può capitare di dover disputare un incontro a porte chiuse per problemi di sicurezza della struttura, ma ciò che non può accadere in serie B1 è che la società ospitante non comunichi a chi percorre oltre mille chilometri per raggiungere la sede di gara un provvedimento tanto grave come la disputa di un incontro a porte chiuse. Ancor più grave è quando la struttura è di proprietà del CONI, la stessa struttura che non più di tre mesi fa ha ospitato le finali nazionali Under16 femminili con una massiccia presenza di pubblico al seguito.
“E' una cosa scandalosa – ha sottolineato il direttore sportivo dell’Emmegi Sigel Marsala, Maurizio Buscaino - non capisco perchè la federazione non ci ha avvisato che il pubblico non sarebbe potuto entrare. Noi avevamo al seguito genitori delle atlete venuti dal nord Italia per l'esordio, nuovi investitori laziali venuti a conoscere la nostra realtà ed amici che si trovavano in zona. Tutti sono rimasti fuori sotto la pioggia a causa di un provvedimento mai comunicato. Non riesco a spiegarmi come una cosa del genere possa accadere in una struttura di proprietà del CONI, qual è il centro sportivo dell'Acqua Acetosa”.