L’auto elettrica tra ideologia e realtà: il difficile...
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L’australiano ha commesso un errore comunque giustificabile per le difficili condizioni in cui si è disputata la gara coreana. Completa il disastro Red Bull il ritiro di Vettel, mentre si trovava al comando e a pochi giri dal termine. Abbiamo assistito ad un Gp insolito, quasi ad una corsa di durata vista la pioggia continua e l’asfalto nuovo che non riusciva a drenare l’acqua. Dopo lo start con la safety car davanti a tutti, ci si ferma per impraticabilità della pista e si riprende dopo oltre un’ora sempre con la vettura di sicurezza che per 17 giri ha “condotto” sulle monoposto. Al rientro finalmente inizia la gara fino a quel momento surreale, con Vettel che comincia a prendere il largo su Webber e Alonso. Webber, in testa alla classifica iridata, nel tentativo di non perdere il contatto con il compagno di squadra mette le sue ruote fuori dalla pista, perde il controllo e sbatte rovinosamente a muro, poi carambola sul tracciato e colpisce l’incolpevole Rosberg con la Mercedes, costretto al ritiro a causa di questo incidente.
La gara riprende e al pit stop per il cambio gomme un problema all’anteriore destra fa perdere ad Alonso la sua posizione a vantaggio di Hamilton, ma lo spagnolo conferma il suo stato di grazia e subito si riprende approfittando del lungo dell’inglese. Intanto Felipe Massa autore di una buona gara si porta in quarta posizione davanti a Micheal Schumacher, particolarmente in vena sul bagnato. Sul finire della corsa quando mancavano poche tornate al traguardo il colpo di scena che cambia tutto, il motore della Red Bull di Vettel si ammutolisce in pieno rettifilo ed Alonso lo sorpassa confermando quello che aveva detto alla vigilia, e cioè che questo GP non avrebbe deciso il campionato, ma che qualcuno avrebbe potuto perderlo. Dietro Alonso giungono Hamilton e Massa, autore di un’ottima gara, completa l’ottima giornata della rossa, quarto Schumacher. Lontanissimo dai primi il campione in carica Jenson Button, mai incisivo. Ora il Circus si trasferisce in Brasile per la penultima prova stagionale, spetta al circuito di Interlagos un altro grande verdetto per questo avvincente campionato 2010.
La classifica del Mondiale piloti di Formula 1 dopo 17 delle 19 gare in calendario: 1. Fernando Alonso 231 punti; 2. Mark Webber 220; 3. Lewis Hamilton 210; 4. Sebastian Vettel 206; 5. Jenson Button 189; 6. Felipe Massa 143; 7. Robert Kubica 124; 8. Nico Rosberg 122; 9. Michael Schumacher 66; 10. Rubens Barrichello 47; 11. Adrian Sutil 47; 12. Kamui Kobayashi 31; 13. Vitantonio Liuzzi 21; 14. Vitaly Petrov 19; 15. Nico Hulkenberg 18; 16. Sebastien Buemi 8; 17. Pedro De la Rosa 6; 18. Nick Heidfeld 6; 19. Jaime Alguersuari 3.
La classifica del Mondiale costruttori di Formula 1 dopo 17 delle 19 gare in calendario: 1. Red Bull 426 punti; 2. McLaren-Mercedes 399; 3. Ferrari 374; 4. Mercedes 188; 5. Renault 143; 6. Force India 68; 7. Williams 65; 8. Sauber 43; 9. Toro Rosso 11.
Carlo Rallo
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