L’operazione di contrasto della pesca di frodo del riccio di mare è stata compiuta sotto il coordinamento del comandante, Enrico Arena dal sergente Lo Piccolo e dall’agente Zichici, che hanno effettuato degli appostamenti mirati in località Torre Sibiliana, in territorio di Petrosino.
Lì hanno sorpreso un pescatore di frodo intento nel recupero di numerose ceste contenenti circa 1000 ricci, frutto di illecita attività di pesca. Nei confronti del trasgressore è stato dunque elevato un verbale di contestazione di un importo di 2 mila euro, per la violazione della normativa sulla pesca sportiva dei ricci di mare (che prevede un quantitativo massimo di cattura giornaliera pari a 50 esemplari) e gli stessi esemplari sono stati sottoposti a sequestro. Il prodotto ittico è stato inoltre rigettato in mare, in quanto ancora in vita. La Guardia Costiera conferma la costante attività di controllo del territorio di competenza per prevenire e reprimere ogni condotta illecita in materia di pesca da parte di chi è sprovvisto di regolare autorizzazione per l’esercizio di tali attività professionali.