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08/02/2011 19:04:22

Mucca Pazza in Scilia, l'Ass. Russo invita alla calma

 E’ una cosa da approfondire ma non mi pare ci siano gli elementi per suscitare un allarme”. L’assessore regionale alla Salute, Massimo Russo, commenta cosi’ il nuovo caso sospetto della sindrome di Creutzfeld-Jacob, il cosiddetto morbo della mucca pazza.

Si tratta del secondo allarme in pochi giorni in Sicilia che riguarda una casalinga di 68 anni di Randazzo, ricoverata nella clinica neurologica del Policlinico di Catania. Nei giorni scorsi un altro caso sospetto aveva riguardato una donna di 52 anni di Castelvetrano.

“Se verrà confermato è solo un’eredità del lontano passato facilmente prevedibile, per i lunghi tempi di incubazione della malattia, che non ha nulla a che fare con il consumo della carne italiana, del tutto sicura grazie ad un rigido sistema di controlli introdotto con successo nel 2001 per far fronte all’emergenza Bse”. Lo afferma la Coldiretti in riferimento ai possibili casi di mucca pazza in Sicilia.

“La Bse è praticamente scomparsa da anni dagli allevamenti italiani per l’efficacia delle misure adottate per far fronte all’emergenza – sottolinea la Coldiretti – come il monitoraggio di tutti gli animali macellati sopra i 30 mesi, il divieto dell’uso delle farine animali nell’alimentazione del bestiame e l’eliminazione degli organi a rischio Bse dalla catena alimentare. Ma soprattutto l’introduzione, a partire dal 2002, di un sistema obbligatorio di etichettatura che consente di conoscere l’origine della carne acquistata con riferimento agli stati di nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento, nonché un codice di identificazione che rappresenta una vera e propria carta d’identità del bestiame e consente di fare acquisti made in Italy”.