All'aeroporto di Trapani tutto regolare. Ma Ryanair cancella 72 voli dirottati a Palermo dal 5 Maggio
Proprio ieri l'Enac ha dato il suo assenso ad aumentare ulteriormente il traffico fino a questa cifra, e a studiare, compatibilmente con le esigenze militari delle operazioni belliche in Libia, possibili reintroduzioni di altri voli. L'accordo fra Aeronautica Militare e l'Enac, che ha permesso dal 30 marzo la graduale riapertura al traffico civile dell'aeroporto, consente gia' da oggi l'operativita' di 20 voli in arrivo e 20 voli in partenza, tutti i giorni della settimana.
Eppure tra le persone e i passeggeri si sta diffondendo una psicosi immotivata da aeroporto chiuso. E il motivo è presto detto. Ryanair ha lanciato un ultimatum: o i voli che per ora sono dirottati a Palermo ritornano a Birgi entro il 5 Maggio, oppure Ryanair cancella i voli. E' per questo che sono stati inviati migliaia di messaggi ai cellulari dei passeggeri prenotati su voli che decollano o atterrano a Palermo invece che a Trapani: riprenotate il vostro volo, noi lo abbiamo cancellato.
Tanto è bastato per scatenare ansia e preoccupazione tra i passeggeri. E una psicosi da aeroporto chiuso, con decine di lettere e mail arrivate alla nostra redazione. Ma la cancellazione riguarda solo i voli che operano su Palermo e comunque dal 5 Maggio, come peraltro comunicato nel sito della compagnia irlandese: www.ryanair.com. Tra l'altro, il sito ha anche subìto un importante restyling grafico.
Ryanair ha annunciato la cancellazione dal 6 all'11 maggio di 72 voli da e per l'aeroporto di Trapani "a causa del protrarsi delle restrizioni dell'Aviazione militare su quella civile". "Ryanair - si legge in una nota della compagnia - non vuole più gravare sui suoi passeggeri spostando i voli da/per Palermo e deve cancellare questi voli soggetti a continui cambiamenti fino a che l'aeroporto di Trapani non sarà completamente riaperto ai voli". Stephen McNamara portavoce di Ryanair sottolinea che "i passeggeri che hanno subito le cancellazioni sono stati contattati via mail o con un SMS e possono ottenere un rimborso o scegliere un volo alternativo".
Si tratta di rotte importanti, e Ryanair vuole che tutto torni a Trapani presto. Se nessuno darà ascolto alle esigenze della compagnia - che in passato ha dimostrato di non mollare facilmente le proprie posizioni - verranno soppressi voli importanti per il nostro territorio, per ora "ospitati" a Palermo: Bologna, Milano, Pisa, Roma.
E' già all'opera Salvatore Ombra, uomo Airgest, che non sta vivendo certamente tempi sereni da un mese a questa parte per tutto il trambusto e i danni causati al "Vincenzo Florio" dalle operazioni belliche in Libia.
E saranno poco più 11.200 i passeggeri che tra oggi, venerdì santo e la domenica di Pasqua atterreranno e decolleranno dall'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani - Birgi attraverso 40 movimenti giornalieri (20 atterraggi e 20 decolli). Il dato, estrapolato dal numero di prenotazioni e di check-in on line testimonia una operatività piena e soddisfacente dello scalo sebbene condizionato dalla attività ridotta per lo spostamento di alcuni voli sul vicino aeroporto di Palermo causato dal necessario incremento delle attività militari della base del 37° stormo conseguenti alla crisi libica.
L'altro dato positivo giunge invece dal web: negli ultimi 12 mesi, l'aeroporto di Trapani è diventato lo scalo siciliano "più ricercato" in assoluto. Fino a qualche anno fa il termine di ricerca "Trapani airport" era utilizzato poco e nulla, tra il 2008 e il 2009, è aumentato significativamente il suo utilizzo sul web, raggiungendo e superando, nel corso degli ultimi mesi, i termini "Palermo airport" e "Catania airport". Palermo e Catania rimangano comunque gli aeroporti più trafficati in Sicilia, con numeri di passeggeri molto più elevati rispetto a Trapani.
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