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10/10/2011 04:37:39

E alla fine le carte di Marsala Schola arrivano in Procura. Esposto dei genitori contro l'Istituzione

Alcuni genitori dei bambini che frequentano il Giardino d’Infanzia “Guido Baccelli” hanno infatti presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, per denunciare le carenze ai servizi che hanno riscontrato in questi primi giorni del nuovo anno scolastico, carenze dovute essenzialmente ai tagli dell’Amministrazione Comunale all’ente.
Nel loro documento i genitori lamentano essenzialmente l’assenza del servizio di refezione e del tempo pieno, oltre al tardato avvio dell’apertura al sabato mattina.
Il servizio di refezione avrà inizio il 24 Ottobre, e secondo i genitori, come previsto dal regolamento dell’ente, doveva cominciare il primo settembre. E, comunque, scrivono nell’esposto, ai genitori stessi è stato comunicato solo il 19 Settembre. Per sottolineare il loro disagio dovuto al posticipato inizio della refezione scolastica i genitori richiamano lo Statuto dell’Istituzione Comunale che all’articolo 48 recita: "L’erogazione dei servizi è continua e regoalre senza interruzione salvo i casi di forza maggiore”.
Marsala Schola – tramite il suo Presidente – Katia Adamo h sempre sostenuto di essere stata costretta a rinviare l’inizio del servizio per mancanza di fondi. Ma qui si innesca una polemica con il Consiglieri Comunali di Marsala. In particolare, la commissione pubblica istruzione, ascoltanto i revisori dei conti del Comune, ha appreso che "contabilmente non esiste alcun disavanzo, perché sono stati utilizzati per colmarl i fondi di riserva".
Quello che fa arrabbiare di più i genitori dei bambini del Giardino d’Infanzia è che le rette per il servizio di refezione scolastica sono comunque aumentate dell’85%.L

L’anno scorso Marsala Schola ha ricevuto dal Comune di Marsala 5.900.000 euro, nel 2009 6.100.000 euro. Secondo quanto dichiarato dal Presidente Adamo per garantire tuti i servizi quest'anno sarebbero serviti 6.300.000 euro, ed invece il Comune ne ha garantiti 5.770.000. Ecco perchè Adamo non parla di "interruzione di un pubblilco servizio" ma di un "ritardato inizio". Il 24 Ottobre per il tempo pieno e la mensa, il 10 Ottobre per il servizio scuolabus, la cui gara è stata aggiudicata qualche giorno fa.

La vicenda dell'esposto denucnia dei genitori segue in parallelo la richiesta di scioglimento dell'ente avanzata da alcuni consiglieri comunali. E' la seconda volta che il consiglio comunale è tentato dall'idea di sciogliere l'istituzione voluta fortemente dall'ex vicesindaco Leonardo Giacalone. Ma nel 2008 questa discussione portò alla lite ed alla rottura tra Giulia Adamo e Renzo Carini. La delibera ad iniziativa consiliare è stata presentata in occasione della seduta del Consiglio Comunale del 27 settembre. E' stata sottoscritta da Antonio Provenzano (primo firmatario), Luigia Ingrassia, Vincenzo Sturiano, Michele De Maria, Salvatore Figuccia, Rosanna Genna e Paolo Mezzapelle. Tra i tanti motivi che, secondo loro, potrebbero portare all'abrogazione, i consiglieri fanno notare che  "l’Istituzione Marsala Schola a suo tempo venne costituita al fine di rispettare il Patto di Stabilità, oggi condizione non più richiesta". E puntano il dito sui disservizi denunciati dai genitori quest'anno.Non solo: i consiglieri sottolineano l'aumento spropositato delle rette, e un altro fatto singolare, perchè mai dibattuto finora:  il crescente fabbisogno finanziario manifestato dalla Istituzione Marsala Schola, dovuto anche alle spese legate al conferimento di incarichi esterni per consulenze di varia natura (contabile, giuridica, ecc.).