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07/07/2012 04:44:22

Corruzione, pubblicità e grandi eventi a Palermo. Ecco la società coinvolte. Così funzionava il "sistema Giacchetto"

 la Barter Consulting srl con sede in via Ruggero Settimo; la Media Consulting srl di via Aldisio; la G2 srl e la Key 75 srl di piazza Crispi; la General Service srl di via Terrasanta e la D.I. Giacchetto Faustino. A Bagheria sono coinvolte la Media Center & Management srl e la coop l’Avvenire; a Roma la Jumbo Grandi Eventi Spa e a Milano la Ab Comunicazioni srl e la Space srl. Oltre alla visita del Papa, gli eventi al centro delle indagini sono i Giochi delle Isole, l’Inycon di Menfi, il Cous Cous Fest Preview di San Vito Lo Capo, la Settimana Tricolore di Ciclismo (tra Messina, Catania e Siracusa), il 387˚ Festino di S. Rosalia a Palermo, il Sicily Modern Pentathlon 2011 (Catania e Messina), il Sicilian Ladies Open Golf di Castiglione di Sicilia, i Campionati mondiali di Scherma di Catania, il Taormina Fashion Award, il Palermo Fashion Night e la gestione di bar e ristorazione del Teatro di Verdura di Palermo.

L’imprenditore agrigentino Faustino Giacchetto avrebbe «foraggiato» una serie di funzionari e politici per aggiudicarsi ben undici grandi eventi finanziati dalla Regione, tra cui la visita del Papa nel 2010. Mercoledì la guardia di finanza ha perquisito i locali di una decina di società che sarebbero in qualche modo collegate a Giacchetto — originario di Canicattì, ma con interessi in mezza Italia — sequestrando una grossa mole di documenti. Gli inquirenti ipotizzano i reati di corruzione e turbativa d’asta per otto persone tra le quali un funzionario dell’assessorato regionale al Turismo, Antonino Belcuore, una parente e due dipendenti del manager e altri imprenditori che avrebbero messo le mani su finanziamenti per diversi milioni di euro destinati alle campagne di comunicazione. Nell’abitazione e negli uffici di Giacchetto è stata trovata anche una cassetta di sicurezza con numerosi orologi da collezione e quasi mezzo milione di euro in contanti. A dare il via alle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Gaetano Paci e Maurizio Agnello, è stato l’esposto di un imprenditore escluso dalle gare per la fornitura di servizi in occasione della visita del Papa. Tra i Grandi eventi nel mirino degli investigatori ci sono i Giochi delle isole, il Festino di Santa Rosalia, patrona di Palermo, e altre manifestazioni svolte dal 2010 fino al dicembre dell’anno scorso. Per spianarsi la strada, secondo quanto emerge dalle carte dell’inchiesta, Giacchetto avrebbe messo a disposizione di una decina di parlamentari nazionali e regionali escort e un paio di appartamenti nel centro di Palermo (in via Sammartino e in via Principe di Belmonte) dotati di tutti i comfort. I politici che avrebbero goduto di favori, case e prostituite (quattro esponenti del Pdl, tre di Fli, due del Mpa e uno dell’Udc), al momento non sono indagati perché non c’è prova che abbiano «ricambiato» il favore. Nell’inchiesta si fa riferimento anche a una serie di tangenti incassate dal funzionario della Regione che avrebbe poi agevolato Giacchetto e altri imprenditori da lui segnalati. Mazzette piuttosto ingenti che arrivavano, a seconda dell’appalto, anche a 100-200milaeuro. «Ti do50mila a te e altri 50mila all’altro», diceva il manager in una delle intercettazioni finita agli atti dell’indagine. Per l’imprenditore la corruzione era un costume abituale: quando uno dei suoi dipendenti fu interrogato dai pm, anziché preoccuparsi si limitò a chiedere chi erano gli inquirenti e le forze dell’ordine che stavano indagando. In un altro caso, a novembre scorso, Giacchetto avrebbe dato 4.000 euro in contanti a un ispettore della Forestale che aveva fatto accertamenti sulla regolarità della piscina della suocera. Sarebbe stato l’ispettore a chiedere il denaro alla donna per chiudere un occhio. E Giacchetto non avrebbe fatto una piega.