La chiesa di San Michele, a Erice Casa Santa, era piena ieri per l'ultimo saluto a Salvatore Consolatevi, il meccanico trapanese di 53 anni morto dopo il drammatico incidente avvenuto nella sua officina di Xitta. Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia per accompagnare nel suo ultimo viaggio l'uomo che, fino a pochi giorni prima, lavorava come ogni giorno nella sua attività.
A presiedere i funerali è stato don Giovanni D'Angelo. Non ha potuto essere presente fisicamente, ma ha voluto far arrivare il suo messaggio l'arcivescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, che ha affidato al parroco parole cariche di dolore ma anche di responsabilità collettiva.
«Mi unisco alla vostra preghiera per Salvatore», scrive il presule. «La sua uscita dalla storia quotidiana comune ce lo fa rientrare in modo drammatico con un carico di sensi di colpa per tutti e con un desiderio di portare avanti un modo sicuro di lavorare per donare pane agli affetti più cari e donare dignità alla nostra comunità civile».
Parole che vanno oltre il cordoglio e chiamano in causa l'intera società. «Non possiamo far finta di niente e dobbiamo impegnarci in tutti i modi perché non accada più», aggiunge il vescovo, affidando Consolatevi «a Cristo Risorto» e alla Madonna di Trapani e manifestando vicinanza ai familiari.
La tragedia nell'officina di Xitta
Consolatevi era rimasto gravemente ferito nel pomeriggio del 3 giugno mentre stava lavorando nella sua officina. Secondo una prima ricostruzione, il camion sul quale stava effettuando un intervento di manutenzione lo avrebbe schiacciato dopo il cedimento del sistema di sostegno.
Soccorso dai vigili del fuoco e dal personale del 118, era stato trasportato d'urgenza all'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani e successivamente trasferito al Civico di Palermo. Le sue condizioni erano apparse subito disperate. Dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore ha cessato di battere.
Sulla dinamica dell'incidente stanno lavorando i Carabinieri, che dovranno accertare con precisione cosa sia accaduto all'interno dell'officina.
Il secondo morto sul lavoro nel Trapanese
La morte di Consolatevi è il secondo incidente mortale sul lavoro registrato in provincia di Trapani dall'inizio del 2026.
Lo scorso febbraio aveva perso la vita Francesco Greco, operaio di 53 anni di Mazara del Vallo, precipitato da un edificio mentre installava un condizionatore. Due storie diverse, accomunate dalla stessa età delle vittime e dalla circostanza più tragica: entrambi sono morti mentre stavano lavorando.
Un dato che alimenta l'allarme sul fronte della sicurezza e della prevenzione.