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05/10/2012 04:02:35

Marsala, è ancora allarme randagismo. E l'ala nuova del canile comunale non funziona...

 Diverse segnalazioni arrivano dai punti caldi, ormai, secondo le indicazioni dei cittadini: il lungomare, il porto, Sappusi, Salinella, ma anche le contrade. L'amministrazione Adamo non ha mai fatto nulla di concreto per arginare e contrastare il fenomeno. Anzi, la dichiarazione del Sindaco Adamo, non appena insediatasi, di consentire ai vigili di poter sparare sonnifero ai cani è stata un doppio boomerang. Sia per le proteste degli animalisti, contrari a quella che definiscono "una barbara forma di repressione del fenomeno", sia per i contrasti con il corpo dei vigili. I vigili urbani, infatti, si sono rifiutati di sparare ai cani (anche perchè hanno fatto presente al Sindaco che ci vuole un'apposita autorizzazione). Nè sono venuti a Marsala gli uomini del Corpo Forestale, che il Sindaco Adamo voleva coinvolgere sulla falsariga di quanto fatto dal suo collega Giacomo Tranchida ad Erice.

C'è poi un altro problema, legato al randagismo, ed è quello del canile comunale. C'è infatti un'ala nuova del canile. E' stata inaugurata lo scorso 21 Maggio dall'ex Sindaco Renzo Carini. Si tratta di oltre 100 posti da aggiungere a quelli (pure cento) già esistenti. Ma in contrada Ponte Fiumarella l'ala nuova del canile non è mai entrata in funzione. Si attende infatti l'autorizzazione dell 'Assessorato regionale alla Sanità.

Quindi, il problema resta. Il Sindaco non lo risolve. L'ultima mossa di Adamo consiste in un'ordinanza in cui chiede al dirigente dei servizi pubblici locali «di utilizzare, ove la struttura preesistente risulti utilizzata per il numero massimo di cani per cui è autorizzata, la struttura realizzata in ampliamento». Nel provvedimento, si evidenzia che si è già «in presenza di tutte le certificazioni di idoneità e conformità della struttura al progetto approvato». Un'ordinanza, quella del sindaco Adamo, che suona quasi come sfida e al contempo da pungolo, all'Assessorato regionale. I cani randagi, sottolinea il primo cittadino (che parla di «piena sostanziale funzionalità» della nuova ala del canile) «costituiscono, soprattutto in branchi, grave pericolo per l'incolumità pubblica e l'igiene». La questione potrebbe avere attinenza con il dissidio tra il sindaco Adamo e l'architetto Giacomo Tumbarello, dimessosi, otto giorni fa, da dirigente del settore Servizi pubblici locali, ufficialmente per «motivi di salute», ma in realtà, pare, dopo un'accesa discussione telefonica avuta con il primo cittadino, che al funzionario avrebbe mosso contestazioni sulla gestione del canile.

Questa estate, inoltre, il Sindaco Adamo ha emanato un'ordinanza, la 334 del 27 agosto 2012,  imponendo ai proprietari e ai detentori dei cani l’applicazione dei microchip entro 180 giorni. Anche qui, in realtà, si tratta di un obbligo già previsto da due diverse leggi, una del 1991 e una regionale del 2000, senza contare l'ordinanza ministeriale apposita del 2008.