Lesioni personali, assolto Culoma. Omesso controllo: Sgarbi rischia il processo. Di Dia, verso il patteggiamento
L’uomo, nel 2008, era finito sotto processo, assieme al maresciallo dei carabinieri Maurizio Scibona, all’epoca dei fatti (14 novembre 2004) comandante della stazione di Pantelleria, con l’accusa di avere colpito con calci e pugni il 32enne Fabrizio Bonomo, mentre questi era in stato di fermo nella sala d’attesa della caserma dei militari dell’Arma. «E questo - dichiarò Bonomo - sotto gli occhi di due o tre carabinieri, che però non sono intervenuti…».
Il maresciallo Scibona, imputato di lesioni aggravate per non essere intervenuto, né aver ordinato di farlo, per bloccare l’aggressore del Bonomo (si sarebbe limitato a dire: «Attento a non fargli male alla testa») fu assolto in primo grado. Dopo la sentenza, solo la parte civile ha invocato ricorso in appello, ma la Procura non ha ritenuto necessario un secondo giudizio.
SGARBI E I BAFFI ALLA HITLER. Sarà il gup Annalisa Amato a dover decidere se rinviare a giudizio o prosciogliere l’ex sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi nel procedimento avviato nel febbraio 2010 da un altro ex sindaco di Salemi Luigi Crimi, contrariato dopo avere scoperto che al suo ritratto custodito nel Museo civico qualcuno aveva tratteggiato, con un pennarello, dei baffi simili a quelli di Hitler. Ha denunciato, per omessa vigilanza, l’allora sindaco Sgarbi e gli assessori al Patrimonio e alla Cultura. Secondo Crimi, sindaco dal 1998 al 2002, dovrebbero essere processati «per avere omesso di vigilare, per non aver posto in essere le misure necessarie per evitare danneggiamenti, per non aver custodito con cura ed adeguata diligenza opere facenti parte del patrimonio comunale». A Sgarbi, assente alla prima udienza preliminare, si rimprovera anche di non aver denunciato il danneggiamento. Crimi ha, inoltre, chiesto il sequestro del ritratto.
DI DIA. Si è tenuta a Marsala una nuova udienza del processo dove è imputato il giovane Vito De Dia, per la morte di Leonardo Di Giovanni, deceduto in un incidente sulla Via Trapani, a Marsala, l'11 Novembre del 2010. Erano presenti in aula gli avvocati Pinna e Marino per la famiglia Di Giovanni (insieme al padre di Leonardo), come parte offesa, mentre per l'imputato era presente il difensore, avvocato Paolo Paladino, che ha proposto al giudice Annalisa Amato un aumento della pena di ulteriori 4 mesi, rispetto a quella già proposta precedentemente. Alle ore 16.00 circa il Giudice, dopo essersi ritirata in camera di consiglio, comunicava che l'udienza veniva rinviata il prossimo 16 ottobre 2012 in quanto l'avvocato Paladino non era presente e, nonostante fosse stato nominato l'avvocato d'ufficio non si è raggiunta nessuna conclusione.
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