E alla distilleria abbandonata di Strasatti arrivano i carabinieri: sgombero per tutti gli immigrati
Ieri 13 cittadini extracomunitari sono stati denunciati dai Carabinieri della Compagnia di Marsala proprio per aver "invaso" quell'edificio. Per fare ciò il comando ha utilizzato ben 15 pattuglie. Sono partite dalla caserma di Via Mazara alla volta dello stabile dell’ex distilleria “So.Coop.Arl.” in contrada Strasatti - via Nazionale nr. 330. Una volta sul posto, su disposizione dei responsabili si è provveduto alla cinturazione di tutta la zona, circondando l’area in alcuni punti priva di recinzione e precludendo le probabili vie di fuga; nel frattempo, le gazzelle del Radiomobile hanno effettuato dei posti di controllo nelle vie adiacenti.
Dopo queste operazioni di blocco, è stata effettuata una bonifica accurata dei vari e vasti locali della struttura, ispezionando i luoghi. Durante queste ricognizioni, sono stati trovati 13 cittadini extracomunitari, di nazionalità tunisina, che sono stati invitati a prendere tutti gli effetti personali, perché non sarebbero più potuti rientrare in quella struttura. C'erano molte meno persone di quanto ce ne sono abitualmente (circa una quarantina). Sono stati, quindi, trasportati presso la caserma di Villa Araba per le operazioni di identificazione, in quanto solo un numero esiguo aveva con sé dei documenti di riconoscimento ed il regolare permesso di soggiorno.
A questo punto, gli stranieri sono stati fotosegnalati al fine di avere dei riscontri oggettivi sulla loro identità e, poi, controllati per accertare se vi fossero provvedimenti cautelari. Operazioni che hanno visto impegnati i militari fino alla tarda serata di ieri e conclusesi con il trasporto di 3 cittadini extracomunitari che erano irregolarmente presenti sul territorio italiano, prima presso la Questura di Trapani e poi al C.I.E. di Milo, da dove saranno rimpatriati nei loro Paesi di origine.
Terminate le attività è stato rintracciato il responsabile della struttura che sta provvedendo a far chiudere tutte le vie di accesso alla cantina abbandonata, al fine di non permettere più ad alcuno utilizzo improprio dello stabile.
Pur apprezzando il lavoro dei carabinieri per la sicurezza nel territorio di Marsala, va sottolineato che ai cittadini immigrati che vengono nella nostra città a lavorare (e che sono sottoposti a turni di lavoro massacranti, pagati una miseria, lontano dagli affetti più cari) andrebbe data anche una risposta in termini di accoglienza e solidarietà. La cosa, purtroppo, è affidata solo alla generosità di pochi (come la storia che abbiamo raccontato della signora che ospita nel terreno di sua proprietà degli immigrati) mentre le istituzioni, Comune in testa, fanno finta di non vedere. Si dimentica che chiudere un edificio abbandonato non significa risolvere il problema, ma spostarlo da un'altra parte. Forse gli immigrati per farsi ascoltare avrebbero bisogno di organizzare una sagra....
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