03/11/2012 05:15:33

Ridurre gli stipendi all'Ars? Gli onorevoli siciliani (vecchi e nuovi) contro la proposta del Movimento Cinque Stelle

 Non piace a molti deputati la proposta avanzata nei giorni scorsi dal leader del Movimento cinque stelle in Sicilia, Giancarlo Cancelleri, che si propone di chiedere il taglio netto delle indennita' dei parlamentari siciliani fino ad arrivare a 2.500 euro netti. Secondo il Presidente dell'Assemblea regonale siciliana uscente Francesco Cascio (Pdl) "l'ondata di demagogia ha superato ormai ilimite dell'intelligenza umana".

E spiega anche il perche': "Spesso chi parla di tagli cosi' netti non sa neppure di cosa parla - critica Cascio - abbiamo ridotto del settanta per cento le indennita' per il trasporto, senza contare tutto il resto". Ed elenca: "abbiamo tolto diecimila euro che spettavano ad ogni deputato per i viaggi, abbiamo eliminato l'indennita' di trasporto funebre e pure i rimborsi per l'aggiornamento professionale. Non solo. Abbiamo eliminato anche il vitalizio. Insomma, basta con questa demagogia. Bisogna anche ricordarsi da dove siamo partiti. A questo punto potremmo anche azzerare del tutto le indennita' e fare politica per missione...".

Michele Cimino, ex assessore regionale della Sicilia e che nei giorni scorsi e' stato riconfermato parlamentare di Grande Sud, ribadisce: "E' giusto ridurre le indennita' ma perche' i burocrati non danno l'esempio per primi? Anche i direttori delle Poste, dell'Eni, delle Ferrovie e di altri enti devono ridursi lo stipendio. Cosi' come i deputati nazionali e i senatori. Perche' deve riguardare solo noi deputati siciliani?". "E' giusto un piano di razionalizzazione - spiega -ma deve valere per tutti". 

Giuseppe Laccoto e' un deputato uscente e rieletto del Partito democratico. Anche lui non digerisce molto la proposta di Cancelleri di ridurre cosi' tanto l'emolumento dei parlamentari regionali. "I deputati devono avere la possibilita' di espletare il proprio mandato - spiega - e con 2.500 euro al mese e' praticamente impossibile. Forse i grillini non conoscono affatto la vita che conduce un deputato. Lo scopriranno e cambieranno idea. Lo spreco non avviene tra i deputati". "Io sono di Brolo, nel messinese - dice ancora Laccoto - e spendo 2.200 euro al mese di benzina. Se avessi uno stipendio di appena 2.500 euro dovrei vivere con i restanti trecento euro, forse?". "O, secondo i grillini, dovrei fare il deputato solo virtualmente, senza spostarmi da un luogo all'altro? Perche', piuttosto, non si riducono le spese ai gruppi parlamentari?".

"Secondo il ragionamento dei grillini soltanto chi e' ricco di famiglia potrebbe continuare a fare il deputato - dice ancora Laccoto - Sono proposte solo virtuali che non potranno mai trovare applicazione nella realta'. Gia' mi hanno tagliato piu' di quattromila euro al mese...". Lo stesso Laccoto si spinge poi oltre: "Con un'indennita' cosi' bassa e' piu' facile andare incontro ai compromessi...". Dice proprio cosi', il deputato.

E l'ex Presidente della Provincia di Trapani, Mimmo Turano, deputato regionale dell'Udc, dice al telefono, mentre si trova sulla sua barca: "Non penso che l'elezione a deputato abbia risolto tutti i miei problemi...". E ricorda anche le "responsabilita' di un politico".